Marco Masini, oltre Sanremo (con Fedez): i film che quasi nessuno conosce usciti al cinema
Dal palco dell'Ariston al set cinematografico: la doppia vita artistica del cantautore fiorentino apparso in ben due film. Ecco quali sono e dove vederli.

In questi giorni il nome di Marco Masini è sulla bocca di tutti. Il cantautore fiorentino è infatti tornato sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo 2026, questa volta in coppia con Fedez con il brano Male necessario. Una partecipazione che ha riacceso i riflettori su uno degli artisti più amati della musica italiana, autore di hit indimenticabili come Perché lo fai, T’innamorerai e Bella Stronza. Eppure, dietro la figura del cantante si nasconde un lato che pochissimi conoscono: quello dell’attore. Marco Masini, infatti, ha recitato in due film: Cenerentolo del 2004 e Via Varsavia del 2006, due opere molto diverse tra loro, capaci però di raccontare un Masini inedito: ecco la trama e dove trovarli.
Marco Masini nel film Cenerentolo: trama e dove vederlo
Il primo esperimento cinematografico di Marco Masini arriva nel 2004 con Cenerentolo, un mediometraggio comico diretto da Alessandro Paci. Il film è una rivisitazione in chiave irriverente e dichiaratamente trash della fiaba di Cenerentola, con i personaggi al maschile e un umorismo volutamente grezzo e scanzonato. Il protagonista si chiama Gladiolo: maltrattato dai fratellastri e ignorato da un padre che si rifiuta persino di riconoscerlo come tale, il poveretto decide una sera di prendere coraggio e andare da solo a una festa, dove finisce per fare la conoscenza di una bionda ricca e provocante.
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Entra nel canale WhatsAppL’innamoramento è istantaneo, ma sul più bello la donna gli strappa via il parrucchino, che in questa versione della fiaba prende il posto della celebre scarpetta di cristallo. In questo contesto bizzarro e volutamente caciarone, Marco Masini compare in un cameo memorabile nei panni di un ‘uomo volante’ che si butta da un ponte, lasciando gli spettatori, come recita una delle battute del film, letteralmente "putrefatti". Una partecipazione breve ma indimenticabile, che rivela un Masini capace di una totale autoironia. Il film è attualmente disponibile in streaming a pagamento su Amazon Prime Video.
Marco Masini "osservatore" nel film Via Varsavia
Nel 2006, Masini torna davanti alla macchina da presa per un progetto cinematograficamente più ambizioso e di tutt’altro respiro. Via Varsavia è un film diretto da Emiliano Cribari, regista fiorentino noto per un cinema di parola fortemente legato alla tradizione teatrale. L’opera, della durata di 85 minuti, è ambientata in un piccolo teatro del centro di Firenze, dove va in scena uno spettacolo: sul palco c’è Francesca, una donna condannata a morte per aver compiuto un atroce atto di cannibalismo nei confronti del fratello durante un soggiorno in America. L’ultima ora della sua vita diventa così un viaggio interiore fatto di ricordi, poesia, follia e dialoghi immaginari con il fratello che sente vivere dentro di sé.
Qui, Marco Masini compare nel ruolo di osservatore interno al film, una sorta di figura di raccordo tra la realtà filmica e lo spettacolo teatrale che si svolge sul palco. Via Varsavia è un lavoro che mescola teatro, musica e cinema in un equilibrio delicato, una riflessione sulla vita e sulla morte che non ha mai trovato la visibilità che forse avrebbe meritato. Ma in fondo, le cose più preziose spesso restano nascoste: anche nella filmografia di un cantante che, lo sappiamo bene, non smette mai di sorprenderci.
