Sanremo 2026, la mamma di Sayf affonda Sal Da Vinci: “La vera vittoria è un'altra”

La madre del cantante ha raccontato la sua esperienza magica sul palco dell'Ariston. Senza risparmiare qualche frecciatina al vincitore del Festival di quest'anno.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Sal Da Vinci ha sollevato il trofeo, ma per Samia Ghariani, madre di Sayf, il vero vincitore di Sanremo 2026 è suo figlio. La donna lo ha raccontato al settimanale DiPiùTv, svelando come è cambiata la sua vita dopo l’exploit all’Ariston (che l’ha vista protagonista anche sul palco) e perché è davvero orgogliosa di quello che è riuscito a trasmettere il figlio. Vediamo tutti i dettagli qui sotto.

Sanremo, le parole della mamma di Sayf su Sal Da Vinci

Samia Ghariani, nell’intervista concessa al settimanale DiPiùTv, non nasconde di aver creduto che suo figlio potesse davvero portare a casa il Festival. "Quando Adam si stava giocando la vittoria finale con Sal Da Vinci, ho creduto veramente che potesse vincere", confessa. "Ma comunque va bene così, non posso lamentarmi perché anche il secondo posto è un grande traguardo".

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Poi arriva la convinzione più profonda, quella di una madre che sa guardare oltre le classifiche: "Sono dell’idea che la vera vittoria di un cantante è l’affetto che le persone gli danno". Una filosofia che trova riscontro nei numeri, visto che "Tu mi piaci tanto" è tra le canzoni più ascoltate e discusse di questa edizione, tanto da essere protagonista anche di Sanremo Top, il programma di Carlo Conti dedicato alle esibizioni del Festival.

L’esperienza di Samia Ghariani al Festival

Il racconto del Festival di Samia è fatto di momenti che si sovrappongono l’uno con l’altro. Tutto è cominciato nella serata delle cover, quando Sayf ha chiesto alla madre di far parte della coreografia durante la sua esibizione con Alex Britti e Mario Biondi, sulle note di "Hit the Road Jack" di Ray Charles. Un invito inaspettato, che lei ha accettato con coraggio e un pizzico di meraviglia.

Ma la sorpresa più grande è arrivata la sera successiva, durante la finale. "Mio figlio mi ha fatto una sorpresa: è venuto a prendermi in platea, dove ero seduta, e mi ha portato sul palco", racconta commossa. Un momento che Samia continua a rivivere ogni giorno grazie alle persone che la fermano per strada: "Mi dicono: ‘Complimenti signora, lei e suo figlio ci avete fatto emozionare'".

Il Festival di Sanremo, per la verità, la madre di Sayf l’aveva già sognato da ragazzina. "Guardo il Festival di Sanremo da quando vivevo ancora in Tunisia", dice, "nel 1984, lo ricordo come se fosse ieri, fui ‘conquistata’ da Eros Ramazzotti, da Terra promessa. In quella canzone, Ramazzotti cantava ‘Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’America’. Ma io, che mi identificavo in quel brano, cambiavo le parole e cantavo ‘Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’Italia’. Quella canzone per me fu molto importante perché io avevo vent’anni e vedevo l’Italia come la mia ‘terra promessa’". Decenni dopo, suo figlio è salito sul palco di quel Festival, in quella terra promessa. Un cerchio che si chiude in modo quasi perfetto.


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