Fiorello si prenota per Sanremo 2027: “Chiamate De Martino, ci vado”

Oggi a La Pennicanza, su Rai Radio 2, lo showman ha scherzato su un possibile approdo in gara alla kermesse del prossimo anno. Poi l'imitazione esilarante di Al Bano.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Anche oggi La Pennicanza di Fiorello non ha deluso le aspettative. Tra stoccate al governo, aneddoti scomodi e una chiamata in diretta a Claudio Bisio, a finire nel mirino dello showman sono stati un po’ tutti ( Rai in primis). Il conduttore ha poi lanciato un’auto-candidatura (ironica) al Festival di Sanremo 2027, chiamando in causa direttamente Stefano De Martino. E sul finale non è mancata la solita imitazione dissacrante di Al Bano. Ecco qui sotto tutti i dettagli della puntata.

Fiorello, l’aneddoto ‘scomodo’ su Amanda Lear

Un’altra puntata esilarante de La Pennicanza ha fatto compagnia oggi, dalle 13.45 alle 14.30, agli appassionati di Rai Radio 2. Fiorello, in grande spolvero, si è subito rivolto al collega Fabrizio Biggio con una stoccata delle sue: "Sei fortunato a lavorare con uno come me, saresti potuto capitare con Pierluigi Diaco!". Poi l’attenzione è passata su temi di attaulità, e in particolare sull’appello di Zelensky per un possibile incontro con Putin. Il presidente Ucraino ha proposto una location ‘neutra’ per il meeting (né Mosca né Kiev) e allora Fiore ne ha approfittato. "I corridoi di Via Asiago sanno proprio di Unione Sovietica", ha sentenziato, "qui si sentirebbero a casa, sia Putin che Zelensky…sai che io al secondo piano per due volte ho trovato le gemelline di Shining?".

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Si è poi passati a un trittico di canzoni dedicate alla grande Amanda Lear, che hanno dato il ‘la’ al conduttore per rispolverare un aneddoto molto particolare sulla cantante: "Eravamo tutti innamorati di Amanda Lear…la voce che girava ai tempi era che lei fosse un uomo…invece non era vero, e noi godemmo di questa donna che irruppe nel panorama della disco dance".

La candidatura di Fiorello per Sanremo 2027

A seguire, Fiorello ha deciso di mandare in onda un’audio curioso, proveniente direttamente dalla sua infanzia. La traccia è quella dei suoi primi tentativi al flauto, da bambino, a cui il maestro Cremonesi (presente come al solito alle tastiere) ha sovrapposto un giro d’accordi al pianoforte. Estasiato (e divertito) dalla cacofonia prodotta, Fiore ha quindi lanciato un appello inatteso: "Chiamatemi De Martino, vado a Sanremo!". Ricordiamo che Fiorello è stato protagonista al Festival in tutte e cinque le edizioni condotte da Amadeus.

Sul finale, è stato invece Al Bano (nella solita imitazione di Fiorello) a scatenare l’ilarità generale. Raccontando l’ennesimo aneddoto incredibile sul suo passato: "Me lo ricordo ancora, ero un ragazzino, mi dissero devi suonare prima dei Rolling Stones, io non sapevo chi fossero…bussai alla porta (del camerino, ndr) mi aprì un certo Keith Richards…quando entrai sentii un aroma di rosmarino che non ti dico, fumavano di tutto, addirittura smontavano le sedie e si fumavano le gambe…io avevo portato un piccolo ulivo dal Salento, mi ricordo che Keith Richards me lo strappò di mano e se lo fumò con tutte le olive…poi c’era il cantate Mick Jagger….a un certo punto tirano fuori del borotalco, io non capivo, se lo mettevano nel naso, e io dicevo ‘ma solitamente io me lo metto sotto le ascelle’…".


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