Chi è Welo, il cantante di Emigrato, jingle ufficiale di Sanremo 2025: testo e significato del brano
La canzone del rapper salentino, riarrangiata in chiave sanremese, è stata scelta come jingle ufficiale della kermesse: il testo.

Dopo Tutta l’Italia di Gabry Ponte, che ci aveva accompagnato con il suo motivetto per tutto il 75esimo Festival di Sanremo, questa edizione sarà nelle mani di Welo. Per la sua quinta volta all’Ariston, Carlo Conti ha scelto come jingle della kermesse ‘Emigrato‘, il brano del cantante leccese che era tra i concorrenti di Sanremo giovani, in cerca di conquistare un pass tra le Nuove proposte del Festival. Purtroppo per lui, però, non è riuscito a essere tra i 4 prescelti ma è comunque riuscito ad arrivare alla kermesse con la sua canzone: era infatti dicembre scorso quando il direttore artistico gli propose di trasformare Emigrato nel jingle ufficiale della 76esima edizione della competizione canora. Ed è così che, dopo una rielaborazione in chiave sanremese, il singolo di Welo con le sue sonorità e tematiche attuali ci farà compagnia per tutte e cinque le serate della gara, al via il prossimo 24 febbraio.
Chi è Welo il cantante di Emigrato, jingle ufficiale di Sanremo 2026
Sarà Emigrato di Welo la canzone jingle di Sanremo 2026. Il giovane cantante pugliese aveva partecipato a Sanremo Giovani nella speranza di essere scelto tra le Nuove proposte della 76esima edizione della kermesse, e invece a ottenere un pass è stata la sua canzone, colonna sonora di tutte e cinque le serate della competizione. Welo, nome d’arte di Manuel Mariano, è un rapper e cantautore salentino classe 1999. È una tra le nuove voci della scena urban italiana, ed è noto per i suoi testi crudi che parlano della vita di provincia, la precarietà e raccontano del forte desiderio di riscatto del Sud.
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Entra nel canale WhatsAppLa sua carriera è iniziata da giovanissimo, quando si è avvicinato al rap e alle sonorità urban, fondando il collettivo 23.7. Poi la svolta da solista con l’uscita di ‘Pass‘, e una serie di singoli taglienti, ironici e fortemente ancorati alla sua identità territoriale. Il 2024 è l’anno più caldo per Welo, grazie al suo primo EP ufficiale, WELO WE 23, con collaborazioni importanti come il feat con Enzo Dong e Mikush e con Guè, in MY BOO.
Emigrato, testo della canzone di Welo jingle di Sanremo 2026
- Emigrato perché qui lo Stato è sempre assente, ingiustificato
- Emigrato perché l’impiegato è un figlio di chi fa, non dico altro
- Emigrato, disgraziato, la galera non l’ha mai cambiato
- Una donna del Mediterraneo
- I nostri valori non sono mai in palio
- Vieni da noi che balli la salsa
- Scagli la pietra chi pecca
- Tutti abbiamo la pancia
- Comunque mai fatto cilecca
- Milano ci pagano bene
- Nel Salento ci pagano poco
- ma i soldi non sono importanti
- ci vediamo al solito posto
- Emigrato, disgraziato, sfaticato
- Sono questo, sottoscrivo, punto a capo
- Lavorare non mi va
- Adesso in piazza na na na
- Poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità
- Devi scappare da qua
- dicono nasci, cresci, muori
- e come è bello il mare fuori
- persino il cielo piange
- tu portami su Marte
- perché da qui devo emigrare
- Brother, non mi metto in posa
- bevo solo vino buono
- sai che mi ha insegnato nonna
- uno, vari tradizioni
- due, zero tradimenti
- noi giriamo sui trattori
- mica stiamo a fare trading
- Al mio paese è routine lavoro in nero
- ma puoi dichiarare per ridarli indietro
- qui è la normalità
- c’è chi spera in qualcosa
- che quel cosa non si sa
- Emigrato, disgraziato, sfaticato
- Sono questo, sottoscrivo, punto a capo
- Lavorare non mi va
- Adesso in piazza na na na
- Poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità
- Devi scappare da qua
- dicono nasci, cresci, muori
- e come è bello il mare fuori
- persino il cielo piange
- tu portami su Marte
- perché da qui devo emigrare
- Pa pa pa pa
- lontano dagli alligatori pa pa pa
- dicono devi andare fuori
- mai più stare in disparte
- tu portami su Marte
- perché da qui devo emigrare
- pa pa pa
- c’è chi fa anche due o tre lavori
- pa pa pa
- dicono devi andare fuori,
- sempre fuori,
- terra asciutta sarà un prato
- con i fiori
