Sanremo 2026, "Vincenzo Schettini non va all'Ariston": ma la Rai smentisce. Cosa farà nella quarta serata

Scoppia il caso Schettini a poche ore dal via della quarta serata. L'ospitata del prof confermata nonostante i rumors relativi a un suo forfait dopo le polemiche esplose a causa di una sua intervista.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

  • Aggiornamento: l’ospitata di Vincenzo Schettini, nonostante quanto trapelato inizialmente stamattina, è ancora confermata stasera a Sanremo. A confermarlo è stato pochi minuti fa il vicedirettore Intrattenimento Prime Time della Rai, Claudio Fasulo: "Sono qui a dire che Vincenzo Schettini stasera sarà ospite al Festival e parlerà di disagio e dipendenze giovanili".

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Il caso Schettini irrompe sul Festival di Sanremo. Quella che doveva essere una presenza inserita nella cornice della serata Cover si è trasformata in un’assenza rumorosa, maturata a poche ore dalla diretta. Tutto era pronto per vedere il professore de La fisica che ci piace salire sul palco dell’Ariston, ma, stando a quanto riportato da Fanpage, la decisione di rinunciare è arrivata direttamente dall’interessato, nel pieno di una bufera mediatica che negli ultimi giorni ha assunto proporzioni sempre più difficili da ignorare.

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Sanremo 2026, il dietrofront di Schettini all’ultimo minuto

Secondo quanto emerso, la partecipazione era stata ben pianificata. Poi la scelta del professore, che si lega in maniera inevitabile alle polemiche esplose dopo la partecipazione di Vincenzo Schettini al podcast di Gianluca Gazzoli, dove il docente si era espresso in termini netti sulla trasformazione della scuola e sulla possibilità di una didattica sempre più orientata anche verso contenuti online a pagamento.

Le sue parole hanno fatto rapidamente il giro dei social: "La scuola si fruirà moltissimo anche online, fuori dalla scuola". E ancora: "Tanti insegnanti come me cominceranno a fare il part-time perché cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento. Perché un prodotto deve essere in vendita in un supermercato e perché la buona cultura non deve essere in vendita?". Dichiarazioni che hanno acceso un dibattito acceso e trasversale, dividendo opinione pubblica e addetti ai lavori. Il nodo della commercializzazione della cultura e dell’insegnamento pubblico è diventato in poche ore il centro di una discussione che ha travalicato i confini del web, diventando un caso nazionale.

Le accuse degli ex studenti a Vincenzo Schettini

A rendere il quadro ancora più complesso è arrivata una seconda ondata di polemiche, questa volta legata ai metodi didattici. Durante l’intervista, con tono scherzoso, Schettini aveva parlato di alunni "costretti" a seguire le sue lezioni virtuali per garantire visualizzazioni, con interrogazioni fissate il giorno successivo. Proprio il termine "costringevo" ha innescato nuove reazioni. Sono infatti emerse testimonianze di ex studenti che hanno accusato il professore di aver adottato metodi discutibili, parlando di voti alti in cambio di visualizzazioni e like ai suoi contenuti online. Ma va anche ricordato che un numero ancora più grande di suoi studenti ha garantito sulla correttezza dei metodi del prof, smentendo le insinuazioni circolate sul suo conto.

La replica del professore non si è fatta attendere. In una dichiarazione all’Ansa ha precisato: "Se io avessi veramente costretto i miei studenti, sarebbe arrivata una lamentela, una segnalazione. A scuola in questi anni non è arrivato su di me mai niente, se non lodi. Credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che ‘costringevo’ i miei studenti a seguire le mie live. Il termine che ho usato è stato sicuramente infelice: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico".

Schettini, il rischio di una presenza ingombrante all’Ariston

Nonostante le spiegazioni, il clima attorno alla sua figura è rimasto teso. A quel punto, la partecipazione alla serata Cover del Festival di Sanremo rischiava di trasformarsi in una miccia pronta ad esplodere, con l’attenzione mediatica concentrata più sulla polemica che sull’evento musicale. Secondo le indiscrezioni, Schettini avrebbe dovuto rivolgere un messaggio ai giovani direttamente dal palco, un intervento pensato per dialogare con il pubblico più giovane e ribadire la propria visione della scuola.

In un’edizione già segnata da altri dietrofront, come quello di Andrea Pucci, l’assenza di Schettini aggiunge un ulteriore tassello a un Festival attraversato da tensioni e ripensamenti. E se un’ospitata saltata può passare, è anche vero che una rinuncia, soprattutto quando arriva a ridosso dell’evento, assume un peso diverso.


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