Sanremo 2026, pagelle terza serata: a Belen basta un attimo (7), Sal Da Vinci mette i brividi (9), Pantani 'Elkann' salva la serata (9)

I top e i flop della terza puntata del Festival di Sanremo del 26 febbraio: Ubaldo Pantani e Vincenzo De Lucia funzionano, Irina Shayk fa la statuina.

Massimo Santalucia

Massimo Santalucia

Content Editor

Nato una domenica del 1989, scrivo di sport, TV, musica e cultura. Sto lavorando al mio primo romanzo.

Sanremo 2026, pagelle terza serata: a Belen basta un attimo (7), Sal Da Vinci mette i brividi (9), Pantani 'Elkann' salva la serata (9)
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Il Festival di Sanremo 2026 giunge al giro di boa con la terza serata, in onda giovedì 26 febbraio su Rai 1. Con una puntata dal sapore internazionale, impreziosita dalla presenza della super modella russa Irina Shayk alla conduzione insieme a Carlo Conti e Laura Pausini e dall’ospitata della star Alicia Kyes. il Direttore artistico punta ad emozionare e divertire grazie alla presenza di Eros Ramazzotti e Ubaldo Pantani, chiamato al posto di Pucci, nei panni di Lapo Elkann, come è suo solito fare ogni domenica al Tavolo di Che tempo che fa con Fabio Fazio. Poi altre risate con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Ad esibirsi sul palco dell’Ariston ci sono i 15 cantanti che non si sono esibiti nella seconda serata di mercoledì 25 febbraio, e per quanto riguarda il voto, ad esprimere il giudizio sarà il pubblico da casa con il televoto e la giuria delle radio, rispettivamente con il peso del 50% sul totale. Scopriamo promossi e bocciati della terza puntata del Festival di Sanremo.

Sanremo 2026, puntata 26 febbraio: le pagelle della terza serata

Ubaldo Pantani, alias Lapo Elkann voto 9: Salva Festival assoluto. In una serata dettata dai ritmi serrati, voluti dal padrone di casa, il comico è il primo a strappare qualche risata al pubblico grazie alla sua imitazione di Lapo Elkann. Sempre nei panni del rampollo di casa FIAT, che vestirà per tutta la serata, Pantani si scatena accanto a Irina Shayk, alla quale storpia il nome in "Shrek", prima di parlarne con un inglese maccheronico e divertentissimo. "La città dei fiordi, pensavo facesse più freddo", poi sillabe sconnesse e l’ennesima battuta su Irina: "Me lo ricordavo diverso il Pantone", alludendo all’abito colorato della modella. "Sanremo è bella, ma anche Arma di Taggia merita". Problema Pucci superato alla grande, anche grazie alle altre svariate imitazioni sul finale.

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Sal Da Vinci, voto 9: Tra i favoriti per la vittoria finale, e con un brano già divenuto tormentone, anche in radio, Sal Da Vinci tiene il palco in maniera prodigiosa grazie ad un mix di tecnica ed emozione reale, di chi ha fatto tanta gavetta e finalmente si gode il calore del pubblico. L’esibizione scatena la standing ovation del pubblico presente, che si alza in piedi commuovendo il cantante neomelodico, che trattiene a stento le lacrime.

Laura Pausini, voto 8: Voce e simpatia al top Carica sin dall’inizio, la cantante è protagonista di un bel gesto nel momento della vittoria nelle nuove proposte di Niccolò Filippucci, infatti, porta lui e l’altra finalista Angelica Bove in un punto del palco dove la portò Pippo Baudo quando fu lei a vincere quel premio, regalando un aneddoto di emozione pura nel ricordo dello storico presentatore. Poi l’esibizione di Heal the World, con la quale accende il pubblico. La sua veracità romagnola diverte anche quando entra in scena Irina Shayk e la Pausini commenta: "Sei un gran pezzo di ragazza eh"

Laura Pausini II, Vincenzo De Lucia, voto 9: Sanremo è musica ma è anche show? Ce lo chiediamo perché a tratti, la serietà ingessata, ci ha fatto dubitare. Per fortuna, i comici intervenuti questa sera hanno riportato risate e divertimento, come non si vedeva da tempo. Tra questi spicca anche Vincenzo De Lucia, che con le sue apparizioni nei panni di Laura Pausini diverte e prende in giro Carlo Conti senza freni: "Menomale che non sono nata te, sai che noia a condurre l’Eredità 20 anni", "Non siamo a tali e quali eh". L’imitazione della cantante è esilarante e il pubblico si scatena. Sul finale diverte con la sua versione di Maria De Filippi che scherza con Carlo Conti sul prossimo conduttore del Festival, alludendo a Stefano De Martino.

Eros Ramazzotti, voto 8: Da ragazzino vinse il Festival e un ragazzino sembra essere ancora Eros Ramazzotti, che si esibisce con grinta ed emozione vera sul palco. Regala il ricordo di "Adesso tu", brano con il quale vinse nel 1986 e poi salva il duetto con Alicia Keys, prima interrotto dal problema tecnico e poi stropicciato dall’italiano della star. Bello, oltre tutto, il fatto che in pieno tour mondiale, trova tempo e spazio da dedicare a Sanremo e ai fan italiani, che ricambiano calorosamente.

Serena Brancale, voto 7: Voce al servizio dell’emozione. L’esibizione della cantante pugliese scatena il pubblico, che ha già imparato questo tormentone dedicato alla mamma. Chicca super emozionante, a dirigerla c’è la sorella Nicole, in una reunion di famiglia venuta benissimo. Poche parole per una performance che ha rubato la scena, con commenti positivi anche sui vari social.

Belen Rodriguez, voto 7: Colpo di fulmine per gli italiani in 5 secondi. Alla bella showgirl argentina basta un’inquadratura di qualche secondo nel corso della canzone di samurai jay per incantare il pubblico a casa e del web. Belen si presenta con un abito rosso sexy che incanta e lascia fantasticare il pubblico sulla sua apparizione di domani, serata dei duetti, nella quale si esibirà. Pochi secondi per alzare l’attenzione su un Festival a tratti soporifero. Promossa senza dubbi. Breve ma intensa.

Mogol, voto 7: A fare alzare in piedi il pubblico per la prima standing ovation della serata, non è una delle canzoni in gara ma la presenza di Giulio Rapetti, in arte Mogol, che viene accolto sul palco e premiato alla carriera da Carlo Conti. Il paroliere è stato capace di scrivere oltre 1700 brani, tra i quali ci sono alcuni tra i brani più importanti della musica italiana di tutti i tempi, interpretate da tanti artisti rimasti indelebili.

Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, voto 7: Ossigeno puro. I due attori, oltre a promuovere il loro nuovo film "Un bel giorno", in uscita il 5 marzo prossimo, danno una scossa di divertimento alla serata, grazie alla loro complicità e alla gag inscenata, nella quale fingono si saper suonare i tanti strumenti della band. Scorrazzano su e giù per il teatro divertendo e improvvisandosi musicisti. Parte negativa? stanno sul palco pochissimo e scappano via.

Carlo Conti, voto 5: Lo stile del conduttore lo conosciamo, però, essendo lui Direttore dello show, non possiamo che non bocciarlo per i troppi strafalcioni della terza serata. La scelta di Irina Shayk, il problema tecnico che blocca Alicia Keys e Ramazzotti. Poi la parolaccia in diretta. Troppo per un pubblico che già soffre queste prime tre serate della kermesse. A salvarlo, c’è Ubaldo Pantani, il sostituto di Pucci, che anima la terza serata del Festival.

Irina Shayk, voto 5: Bella (Bellissima) che però non balla. La domanda è perché? Perché invitare una super modella russa, che non ha niente a che vedere con la musica, e che a stento conosce (o finge di farlo) il Festival? Lei si impegna con le poche frasi in italiano imparate a memoria e nella lettura degli artisti in gara, ma appare, come è normale che sia, un pesce fuor d’acqua, anche perché a causa della barriera della lunga non capisce nulla di quello che le accade intorno. La sua bellezza è di certo apprezzata dal pubblico, ma non basta a strappare la sufficenza.


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