
Sanremo 2026, chi sono i direttori d’orchestra più richiesti: i numeri choc di Chiaravalle (e l'eredità di Peppe Vessicchio)
Dai numeri incredibili collezionati da un maestro, agli 'arruolamenti' ridotti per una figura chiave del Festival, fino alla menzione speciale di chi non ci potrà purtroppo essere.
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Raiplay1/7Valeriano Chiaravalle
Dirigerà il maggior numero di artisti in questa edizione, salendo sul podio per quattro Big e una Nuova Proposta. A lui spetterà il compito di accompagnare Eddie Brock, Sal Da Vinci, Fedez insieme a Marco Masini e Francesco Renga, oltre alla Nuova Proposta Angelica Bove, in un percorso musicale che attraversa generi e sensibilità molto diverse.
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Raiplay2/7Carmelo Patti
Sarà impegnato con un gruppo eterogeneo di artisti, dirigendo J-Ax, Maria Antonietta insieme a Colombre e Tommaso Paradiso. A questi si aggiunge la Nuova Proposta Nicolò Filippucci, per un totale di quattro esibizioni che mettono alla prova versatilità e capacità di adattamento.
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Raiplay3/7Enzo Campagnoli
Dirigerà Dargen D’Amico, Elettra Lamborghini e Samurai Jay. Tre identità musicali distinte che richiedono una direzione capace di tenere insieme mondi sonori diversi, passando dal pop alla sperimentazione e all’urban.
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Raiplay4/7Enrico Brun
Sarà sul podio per Enrico Nigiotti e Mara Sattei. Un doppio impegno che unisce due voci intense e riconoscibili, affidate a una direzione chiamata a valorizzarne le sfumature emotive.
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Raiplay5/7Enrico Melozzi
Tra i direttori più coinvolti, guiderà Bambole di Pezza e Leo Gassmann, oltre alle Nuove Proposte Blind, El Ma e Soniko. Un incarico ampio che conferma la sua presenza centrale e la sua capacità di spaziare tra linguaggi musicali molto diversi.
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Raiplay6/7Riccardo Zangirolami
Dirigerà Nayt e la Nuova Proposta Mazzariello, accompagnando due progetti differenti ma accomunati da una forte identità autoriale.
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Raiplay7/7La mancanza di Peppe Vessicchio
Non sarà fisicamente ai piedi del palco, ma sarà sicuramente presente nei cuori di tutti il Maestro Peppe Vessicchio, venuto a mancare lo scorso 5 novembre. Ci sarà certamente spazio per un ricordo dedicato a colui che è stato per anni il simbolo dei direttori d’orchestra del Festival, apprezzato dai cantanti e amatissimo dal pubblico.
