Sanremo 2026, Conti dimentica Katia Ricciarelli e lei si arrabbia: "I miei 18 anni con Pippo Baudo non contano?"

Il celebre soprano rompe il silenzio sul mancato invito all’Ariston nell’edizione dedicata a Pippo Baudo, lamentando una mancanza di considerazione per tutti gli anni passati con lui.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Come sappiamo il Festival del 2026 nasce anche nel segno della memoria di Baudo, celebre conduttore della kermesse e non solo. Ma come sempre, notizie come questa non fanno anche che accendere qualche polemica. Sanremo 2026 avrebbe dovuto essere l’edizione del ricordo condiviso, dell’omaggio corale a Pippo Baudo, l’uomo che più di ogni altro ha contribuito a modellare l’identità moderna del contest. E invece a poche ore dal debutto sembra sia l’assenza di Katia Ricciarelli ad aver attirato l’attenzione. La cantante non ha ricevuto un invito ufficiale per prendere parte alla serata inaugurale dedicata proprio all’ex conduttore, facendo notare il suo disappunto.

Sanremo 2026: il mancato invito a Katia Ricciarelli

La soprano non ha nascosto il proprio dispiacere, affidando il suo messaggio all’Adnkronos: "Un invito all’Ariston ci stava, per chi come me ha passato 18 anni della sua vita insieme a lui. E sarei stata felice di ricordarlo". L’artista fa riferimento alla storia lunga quasi due decenni, vissuta accanto a Baudo non soltanto sul piano personale ma anche professionale. Ricciarelli ha voluto precisare che la sua eventuale presenza non sarebbe stata legata al ruolo di ex moglie, bensì a quello di artista: "Un invito ci stava non tanto come ex moglie, ma comunque come un’artista che è stata al suo fianco per tanti anni e poteva ricordarlo davvero".

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L’amarezza e le aspettative deluse della cantante

Poi Ricciarelli decide di essere ancora più diretta: "Onestamente me lo sarei aspettato così come mi aspettavo tante altre cose che non sono avvenute. Si vede che per loro i 18 anni di vita con Pippo sono sciocchezze che non contano". Insomma, sembra che l’artista avesse un’idea totalmente diversa di come andasse gestito questo tributo, e non solo. E quando le viene chiesto se sarebbe andata anche senza invito, la risposta è altrettanto netta: "Se sono stata invitata? No, ma sono maggiorenne e sarei venuta da sola. Non ho bisogno di inviti". Possiamo quindi aspettarci di vederla comunque in platea? Basterà qualche ora per saperlo.

La stoccata sulla platea e la segretaria di Pippo Baudo

A rendere ancora più accesa la polemica sono le indiscrezioni sulla presenza in platea dei figli di Baudo, Tiziana e Alessandro, e dell’assistente storica Dina Minna. Proprio su quest’ultima Ricciarelli non risparmia una frecciata: "Mi sembra tutto molto strano. Dal momento che viene invitata la segretaria, avrebbero dovuto avere il coraggio di metterla vicino ai figli, visto che sono tutti e tre in testamento". Nel chiudere le sue dichiarazioni, la soprano ha comunque ricordato Baudo con affetto: "In realtà, io lo ricordo sempre con tanto affetto, perché tutti abbiamo i nostri difetti, ma era un uomo e un artista grandissimo, quindi sarei stata felice di essere lì. Ma non ha importanza, non faccio più caso a tutto quello che si è detto e che si è pensato, vivo la mia vita".

Quella di quest’anno è la prima edizione senza Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025. Durante la conferenza stampa di presentazione, il direttore artistico ha dichiarato: "Il mio è un festival baudiano, ed è toccato proprio a me fare il primo Festival senza di lui, era doveroso dedicarglielo". E ancora: "Ho fatto fare una targhetta e l’ho appesa nel mio camerino. Pippo sarà onorato come altri che non ci sono più nel corso di queste serate".


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