Sanremo 2026, Carlo Conti allontana il flop: "Con ascolti peggiori mi sarei preso la colpa". E lancia Sanremo d'Estate: cos'è
Dalla crescita degli ascolti alle novità ancora mai annunciate, passando per gli ospiti internazionali: la conferenza stampa della terza serata di Sanremo si infiamma.

La conferenza stampa della terza serata del Festival di Sanremo si è aperta in un clima disteso, improntato al dialogo con i giornalisti. Dopo una breve introduzione istituzionale, l’Assessore alla Cultura e all’Ambiente ha ricordato come il legame tra il Festival e i fiori della città affondi le sue radici nella primissima edizione, sottolineando che non si tratta soltanto di una risorsa economica, ma di un elemento identitario che si intreccia con il territorio. Poi si è cominciato a discutere attivamente del Festival e della terza serata.
Sanremo 2026: ascolti in crescita e numeri incoraggianti
I dati illustrati dal Direttore Auditel confermano la solidità dell’edizione: 9.054.000 spettatori con il 59,5% di share in total audience. Nei televisori tradizionali si sono registrati 8.815.000 spettatori con il 59,1%, mentre sugli altri schermi 239.000 spettatori con l’81,4%. La somma restituisce il dato complessivo già annunciato. Anche PrimaFestival ha raccolto 7.128.000 spettatori con il 33%, Sanremo Start 11.220.000 spettatori con il 47,5%, mentre DopoFestival ha segnato 2.080.000 spettatori con il 52,5%.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppUn risultato che colloca questa edizione come il quarto miglior dato dal 1995 ad oggi, come comunicato nella stessa conferenza stampa. con uno share cresciuto di mezzo punto percentuale rispetto alla serata precedente. Anche il consumo on demand cumulato è aumentato sia in visualizzazioni sia in tempo speso: 9.117.857 legitimate streams e oltre 53 milioni di minuti complessivi, pari a circa 89.500 ore visualizzate nelle prime due serate.
Festival di Sanremo: il programma della terza serata e le novità
La terza serata si aprirà con la finale delle Nuove Proposte e l’elezione del vincitore, oltre all’assegnazione del Premio Mia Martini e del Premio Sala Stampa Lucio Dalla: "Auspichiamo un domani davvero importante, Nicolò Filippucci e Angelica Bove sono due artisti di grandissimo livello", è stato detto nel corso della presentazione.
Spazio poi alla tematica del bullismo attraverso la storia di Paolo Sarullo, mentre Laura Pausini parlerà di pace ed eseguirà Heal the World di Michael Jackson insieme al Coro dell’Antoniano. Tra gli ospiti più attesi figurano Eros Ramazzotti e Alicia Keys: per la prima volta in televisione nel mondo, la cantante interpreterà in italiano L’Aurora accanto a Ramazzotti. Previsti anche il Premio alla Carriera per Mogol, la comicità affidata a De Luigi e Virginia Raffaele e l’esibizione dei The Kolors in Piazza Colombo. Non è stato ancora comunicato l’ordine di uscita dei 15 Campioni, ma si partirà comunque dalla finale delle Nuove Proposte.
L’annuncio di Sanremo Estate
La novità più inattesa è arrivata quando Carlo Conti, con tono ironico, ha dichiarato: "Siamo sicuri che è Sanremo e non Sanremo Estate che faremo a luglio?". Una battuta che ha anticipato la conferma di un nuovo progetto, Sanremo Estate, attualmente in fase di sviluppo. Secondo quanto spiegato successivamente, l’evento potrebbe collocarsi dopo la seconda metà di luglio e sarà un appuntamento musicale all’aperto, pensato per coniugare presenza sul territorio e dimensione televisiva, arricchito da momenti che andranno oltre le sole esibizioni. Un’estensione del marchio Sanremo che punta a trasformare il Festival in un’esperienza distribuita lungo l’intero anno.
Le parole dei protagonisti
Irina Shayk, entrata in sala stampa, ha espresso entusiasmo per la partecipazione, scusandosi perché "Non parla molto bene italiano" e sottolineando che "la musica unisce le persone". Carlo Conti, commentando la crescita dello share, ha precisato: "Il merito non è del direttore artistico", ma specificando che se avessero avuto una decrescita come supposto inizialmente, se ne sarebbe preso le responsabilità_ "La cosa importante è che siamo cresciuti, il palinsesto cambia, le partite, le ruote e le contro ruote".
Viene poi fatto notare a Carlo Conti che in questa edizione sono presenti solo 10 concorrenti femminili su 30: "Come mai ha sempre preferito gli uomini alle donne?", viene chiesto a Conti. "E’ come andare da un fioraio e vedere cosa c’è in vetrina, a disposizione. Quest’anno c’era poca presenza femminile. Se non ci sono le canzoni non le posso scegliere. Mi assumo la responsabilità delle scelte che ho fatto in base a quelle che sono state presentate", risponde lui. E quando la giornalista fa notare che le donne sono sempre rappresentate per un terzo, il conduttore replica: "Evidente è un momento discografico in cui la presenza maschile è maggiore. Scelgo le canzoni indipendentemente da chi le canta". Vengono poi chieste informazioni sull’edizione 2027 e la possibile edizione De Martino, Di Liberatore dice: "Ci siamo imposti del Festival 2026 fino a sabato e non di eventuali obiettivi e progetti di un successivo". Poi Conti taglia corto, spiegando che non gli dispiace che si facciano già domande sulla prossima edizione: "Sono stato chiarissimo, ho detto da subito che sarebbe stato il mio ultimo. Non mi sono sentito offeso. Dall’Azienda ho avuto sempre tanto rispetto e chiarezza, in questi 40 anni, come ho fatto io".
Il conduttore, sotto domanda di una giornalista, commenta poi il "Mamma d’oro" detto alla Lollobrigida: "Sono stato cresciuto solo da una donna, figurati se non rispetto una donna". Sul presunto cambio di scaletta che ha portato Achille Lauro a non presentare Fedez e il suo brano dopo i discussi trascorsi negativi tra i due, Conti specifica che quella prima versione era solo "Un refuso di una vecchissima scaletta". Per quanto riguarda le possibili adesioni dei Cantanti in gara all’Eurovision, il conduttore aggiunge che sono "Messe sotto riservatezza" per non compromettere l’andamento della gara. E quando un giornalista fa notare che nella rappresentazione delle disabilità nelle serate del Festival si percepisca sempre un po’ di pietismo, Conti taglia corto: "E’ meglio parlarne o non farli venire ospiti? Credo, visto quello che mi arriva, che abbiamo fatto una cosa positiva", ma il conduttore omette la possibilità di trattare semplicemente diversamente il tema, come suggerito dal giornalista.
