Sanremo 2026, le canzoni in gara ai raggi X: significato, autori e i temi trattati dagli artisti
Ballad sentimentali, storie d'amore finite male, impegno sociale e nuovi linguaggi urban e indie: ecco cosa nascondono i testi sanremesi.

Manca sempre meno all’appuntamento con il Festival di Sanremo 2026, che si terrà dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston sotto la guida di Carlo Conti, affiancato per tutte e cinque le serate in programma da Laura Pausini. L’edizione 2026 della kermesse, la numero 76, vede 30 Big in gara con un cast che unisce veterani della musica italiana, nuove leve e artisti trasversali, pronti a confrontarsi sull’importanza della canzone come specchio dei nostri tempi attraverso linguaggi musicali differenti ma spesso molto intimi o di rilevanza sociale.
Festival di Sanremo 2026, tutte le canzoni: significati, temi e autori
Arisa – Magica favola
(Galeffi, Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Giuseppe Anastasi, Rosalba Pippa)
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Entra nel canale WhatsAppArisa torna con una ballad evocativa che gioca sul contrasto tra realtà adulta e immaginazione infantile, come se la vita fosse una favola da riscoprire. Autrice anche del testo insieme a Giuseppe Anastasi e altri collaboratori, l’artista racconta un percorso emotivo tra incanto e memoria collettiva.
Bambole di Pezza – Resta con me
(Andrea Spigaroli, Caterina Alessandra Dolci, Daniela Piccirillo, Federica Rossi, Francesco Tarducci (Nesli), Lisa Cerri, Martina Ungarelli, Simone Borrelli)
Il quintetto debutta a Sanremo con un inno alla solidarietà femminile e alla forza di restare uniti anche nei momenti di difficoltà. Il testo – scritto dal gruppo con vari autori – celebra la complicità e la sorellanza.
Chiello – Ti penso sempre
(Rocco Modello)
Una riflessione intima sull’attaccamento e la memoria, in cui l’artista affronta la permanenza dei ricordi e dei sentimenti. Il brano nasce dalla penna dello stesso Chiello, con atmosfere riflessive.
Dargen D’Amico – Ai ai
(Edwyn Roberts, Gianluigi Fazio, Jacopo D’Amico)
Con questa canzone – scritta insieme a Edwyn Roberts e altri autori – Dargen esplora la relazione tra uomo e tecnologia: un mix di groove e riflessione sull’’artificienza’ e la contemporaneità.
Ditonellapiaga – Che fastidio!
(Margherita Carducci)
Ironia, ritmo pop e sarcasmo nel brano di Margherita Carducci, che con leggerezza pungente racconta frustrazioni quotidiane e aspetti della vita moderna che "danno fastidio", trasformandoli in musica.
Eddie Brock – Avvoltoi
(Edoardo Iaschi, V. Leone)
Un pezzo che parla di un amore tormentato e struggente, in cui la metafora dell’avvoltoio diventa immagine forte per descrivere desiderio e ambiguità affettiva.
Elettra Lamborghini – Voilà
(Andrea Bonomo, Edwyn Roberts, Pietro Celona)
Un brano dal ritmo coinvolgente pensato per far ballare, con testi che parlano di charme, fiducia in sé stessi e divertimento in una miscela pop esplosiva.
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
(Enrico Nigiotti, Fabiano Pagnozzi, Luigi De Crescenzo (Pacifico))
Un flusso di coscienza che mette al centro la vulnerabilità umana, i momenti di caduta e la risalita, con un forte elemento autobiografico.
Ermal Meta – Stella stellina
(Dario Faini (Dardust), Ermal Meta, Gianni Pollex)
Una ballad contemporanea che riflette su speranza, resistenza e attualità, con narrazione delicata dal punto di vista di uno sconosciuto che osserva una bambina («stellina») simbolo di futuro.
Fedez & Marco Masini – Male necessario
(Alessandro La Cava, Antonio Iammarino, Federica Abbate, Federico Leonardo Lucia, Marco Masini, Nicola Lazzarin (Cripo))
Collaboration inedita che unisce rap e cantautorato: il pezzo è descritto come un "mantra" per ricordare che la sofferenza può essere anche un trampolino verso la felicità.
Francesco Renga – Il meglio di me
(Antonio Caputo (Kaput), Francesco Renga, Mattia Davi (Mizar), Simone Reo, Steve Tarta, Davide Sartore)
Una riflessione profonda sulla crescita personale e sulla lotta con le proprie fragilità, un tema caro all’artista che firma la canzone con un team di autori di grande rilevanza.
Fulminacci – Stupida sfortuna
(Filippo Uttinacci)
Il cantautore romano racconta la solitudine del cammino, le difficoltà e le delusioni come parte di un percorso esistenziale da affrontare con curiosità e coraggio.
J-Ax – Italia starter pack
(Alessandro Aleotti, Andrea Bonomo, Lorenzo Buso)
Una prima volta da solista a Sanremo per J-Ax con un pezzo ironico e critico sulla cultura contemporanea italiana, tra stereotipi e identità collettiva.
LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
(Luca D’Alessio, Luca Marzano. Alessandro Caiazza, Vito Petrozzino, Riccardo Romito, Francesco D’Alessio)
Un duetto pop-urban che parla di un amore ‘viscerale e fuggitivo‘, un sentimento che sfugge alle regole ma vive nella clandestinità emotiva.
Leo Gassmann – Naturale
(Alessandro Casali, Francesco Savini, Leo Gassmann, Mattia Davi (Mizar))
Un grido d’amore e autenticità, un invito ad andare oltre le apparenze per scoprire l’essenza delle relazioni e della vita stessa.
Levante – Sei tu
(Claudia Lagona)
Un pezzo intenso che racconta il desiderio di esprimere l’amore più sincero verso l’altro, con una scrittura poetica e diretta.
Luchè – Labirinto
(Davide Petrella, Luca Imprudente (Luché), Stefano Tognini (Zef))
Il rapper esplora la metafora del labirinto come immagine di pensieri ossessivi e conflitti interiori, un viaggio nel proprio mondo emotivo.
Malika Ayane – Animali notturni
(Malika Ayane, Edwyn Roberts, Stefano Marletta, Luca Faraone, Federico Mercuri (Merk), Giordano Cremona (Kremont))
Un brano che guarda all’essere umano nella sua parte nascosta, a quegli aspetti notturni dell’anima che tutti condividiamo.
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
(Sara Mattei, Davide Sattei (thasup), Enrico Brun, Alessandro Donadei)
Una storia d’amore intensa in cui l’artista rivela lati sconosciuti di sé e del rapporto con l’altro.
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
(Giovanni Imparato, Letizia Cesarini, Francesco Catitti)
Un pezzo che rompe gli schemi, non parla d’amore ma di felicità come diritto fondamentale dell’essere umano, oltre alle logiche del piacere romantico.
Michele Bravi – Prima o poi
(Michele Bravi, Rondine, Gianmarco Grande)
Una riflessione dolce sui ‘fuori posto‘, le persone che spesso non trovano il loro spazio ma che conservano valore e identità.
Nayt – Prima che
(Stefano Tognini (Zef), William Mezzanotte)
Il rapper racconta la distanza tra gli individui nella società moderna e il desiderio profondo di incontro autentico.
Patty Pravo – Opera
(Giovanni Caccamo)
Una performance iconica e un brano che si ispira alla metafora dell’opera d’arte: ognuno di noi è un’opera unica da scoprire.
Raf – Ora e per sempre
(Raffaele Riefoli, Samuele Riefoli)
Un brano autobiografico sull’amore che resiste al tempo, raccontato da chi lo ha vissuto con intensità dagli anni ’80 fino ad oggi.
Sal Da Vinci – Per sempre sì
(Sal Da Vinci, Francesco Da Vinci, Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Federica Abbate, Federico Mercuri (Kremont), Giordano Cremona (Merk))
Una celebrazione del matrimonio e dell’impegno eterno, un inno alle promesse che legano due vite insieme.
Samurai Jay – Ossessione
(Gennaro Amatore)
Una canzone che parla della spinta interiore, della passione che guida l’artista e che può diventare forza e ossessione.
Sayf – Tu mi piaci tanto
(Adam Viacava (Sayf), Giorgio De Lauri (Jiz), Luca Di Blasi)
Il rapper genovese fonde amore e osservazione sociale: un testo che è la fotografia di un sentimento, personale e collettivo.
Serena Brancale – Qui con me
(Alfredo Bruno (Fiat131), Carlo Avarello, Fabio Barnaba, Noemi Bruno, Salvatore Mineo (Principe), Serena Brancale, Flavio Barnaba)
Un ritorno ricco di emozione che celebra la presenza reciproca nei momenti importanti, una lettera in musica alla persona più cara.
Tredici Pietro – Uomo che cade
(Davide Petrella, Davide Simonetta, Tommaso Paradiso)
Uno sguardo profondo sulla natura umana: cadere e rialzarsi fa parte del percorso di crescita e scoperta di sé.
Tommaso Paradiso – I romantici
(Antonio Di Martino (Dimartino), Marco Spaggiari, Pietro Morandi)
Una dedica all’amore e ai romantici, un invito a riscoprire la poesia dei sentimenti in un’epoca che spesso li dimentica.
