Sanremo cala, la rivoluzione può partire: il successore di Carlo Conti fa festa. Perché
La prima serata del Festival 2026 ha registrato un calo di ascolti rispetto alla precedente edizione, un dato che potrebbe facilitare il cambio di conduzione.

Sanremo 2026 è partito in sordina, sia dal punto di vista dello share che dell’hype nei confronti della stessa kermesse. D’altronde, le edizioni degli ultimi anni ci hanno abituati ad ascolti veramente da record, con un Festival del 2025 che nella prima serata di debutto ha registrato 2 milioni e 630mila telespettatori per il 65.3% di share. La prima serata di ieri sera si è invece fermata a uno share del 58% con circa 9 milioni e 600mila spettatori; numeri indubbiamente alti ma in evidente calo. Dati di ascolto che, ad oggi, potrebbero però facilitare il futuro passaggio di testimone: scopriamo di più.
Sanremo cala, la kermesse parte piano (per la gioia del successore)
Gli ultimi tre anni del Festival di Sanremo hanno registrato gli ascolti più alti della storia, con una prima serata in crescita anno dopo anno, che ha visto superare la soglia del 60% di share registrando rispettivamente il 62.5% nel 2023 e il 65.1% nel 2024 sotto la conduzione di Amadeus, e uno stratosferico 65.3% nel 2025 con Carlo Conti. Ed è proprio per questo che il 58% di share registrato dalla prima serata di quest’anno, per quanto alto, ha lasciato negli addetti ai lavori un leggero amaro in bocca. Ovviamente è doveroso sottolineare che i giochi sono appena iniziati, e la risalita è ancora del tutto possibile, ma questo primo dato apre la strada verso una futura rivoluzione e un passaggio di testimone forse più semplice del previsto.
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Ottenere la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo è sempre stato per tutti un grandissimo onore, ma negli ultimi anni si è trasformato anche in un’eredità molto pesante. La crescita esponenziale degli ascolti ha infatti trasformato il Festival in una sorta di ‘patata bollente’ che, contro ogni pronostico, in molti preferiscono evitare. Ogni anno tutti si aspettano un Festival in grado di fare ancor meglio dell’anno prima, ma con ascolti ben oltre il 60% la missione risulta davvero ardua, senza parlare delle ansie che queste aspettative possono creare.
Ed è proprio per questo che la partenza in sordina del Festival di Sanremo 2026 potrebbe in realtà facilitare il futuro passaggio di testimone. Carlo Conti ha detto che questo sarà il suo ultimo Festival, e chi approderà alla conduzione nel 2027 potrà arrivarci con il cuore un po’ più leggero nel caso in cui questa edizione dovesse rivelarsi ‘normale’, senza ascolti stellari e difficilissimi da replicare. Per il momento, tra i possibili eredi di Carlo Conti troviamo Stefano De Martino, che ad oggi sembrerebbe essere la prima scelta della Rai, seguito da Antonella Clerici, Milly Carlucci e l’ipotesi Amadeus, anche se quest’ultima rimane per ora abbastanza lontana.
