Samurai Jay fa il furbo dopo Sanremo 2026, non bastava Belen: il duetto con mamma Anna in Amatore è un colpo da maestro

Il successo di "Ossessione", in parte trainato dal balletto con Belen, non ferma Samurai Jay che nel nuovo album duetta con la mamma Anna

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Nel travolgente post-Festival, Samurai Jay si dimostra furbissimo: dopo la visibilità conquistata grazie a Belen, il suo posizionamento post Sanremo 2026 e il sorpasso sulla hit Per sempre sì certificano un successo clamoroso. Il giovane cantautore rap napoletano sta letteralmente dominando le classifiche con il suo nuovo album intitolato Amatore, dimostrando che dietro la sua apparente spensieratezza si nasconde una strategia artistica e comunicativa semplicemente micidiale.

Samurai Jay, il vero re delle classifiche oltre il verdetto dell’Ariston

Se la vittoria ufficiale del Festival è andata a Sal Da Vinci, i numeri dello streaming stanno decretando un vincitore morale indiscusso. Il singolo Ossessione, con cui il ventisettenne Gennaro Amatore ha esordito sul palco dell’Ariston, è da dodici settimane consecutive in cima alle classifiche italiane. Con oltre 1,5 milioni di ascolti quotidiani e il traguardo dei 100 milioni di stream totali, il brano ha staccato nettamente la concorrenza sanremese, trasformandosi in un fenomeno virale anche su TikTok.

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L’approccio di Samurai Jay resta comunque di grande umiltà e fair play. L’artista ha ribadito a Corriere della Sera che il Festival è stato vinto meritatamente da Sal Da Vinci, riconoscendo all’Ariston il merito di avergli dato una popolarità straordinaria, permettendo finalmente al grande pubblico di associare il suo volto ai tormentoni che già facevano ballare l’Italia, a partire dalla celebre Halo.

Da Belen a mamma Anna: le collaborazioni di Amatore

Il nuovo progetto discografico si sviluppa in dodici tracce che spaziano tra reggaeton ed elettropop, arricchito da collaborazioni di altissimo livello. Se la vicinanza e il balletto con Belen Rodriguez hanno infiammato il gossip e i social, mettendo in evidenza un rapporto di profonda e premurosa amicizia tra i due, la vera sorpresa del disco è una collaborazione molto più strategica.

Il vero colpo da maestro dell’album è infatti il duetto con mamma Anna nel brano Si teng a te. Ci troviamo di fronte a una ballata toccante che richiama le sonorità classiche dello stile di Roberto Murolo, in cui la voce della madre (bellissima, a detta dell’artista) si sposa perfettamente con la sensibilità del figlio. Samurai Jay ha anche confessato di aver accarezzato questa idea per molto tempo, superando la paura di strumentalizzare una figura così centrale nella sua vita. Il titolo dell’album, che coincide con il suo cognome, è un tributo alla sua famiglia, e la presenza della madre è il ringraziamento pubblico per averlo sostenuto nei momenti più complessi della sua giovinezza.

Il segreto di questo exploit potremmo ricercarlo nell’ottimismo che il rapper napoletano riesce a trasmettere. Samurai Jay ha dichiarato apertamente di non voler interpretare nessun personaggio e di considerare l’autoironia come l’ingrediente più prezioso della sua vita, uno strumento che in passato lo ha persino salvato dal burnout scolastico prima del viaggio terapeutico in America.


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