Lucia Dalla generosissimo, Ornella Vanoni top e la profezia di Vasco Rossi: Samuele Bersani spiffera tutto tra vita e musica
Samuele Bersani come non lo avete mai visto, tra confessioni inattese tra maestri ingombranti, ironia e lezioni di vita. Ecco cosa ha rivelato l'artista.

Samuele Bersani si racconta senza mezzi termini, dal primo incontro folgorante con un gigante della musica alle telefonate surreali con icone intramontabili, passando per amicizie autentiche e riflessioni spiazzanti sulla noia e sull’intelligenza artificiale, nella serata al teatro Duse di Bologna, intitolata Chiedimi se sono felice.
Samuele Bersani e il rapporto con Lucio Dalla
Il racconto non poteva evitare il nome che più di tutti ha inciso sul suo destino artistico: "Conobbi Lucio Dalla al Cocoricò. Sapevo che lui doveva girare lì un video. Ero timido ma anche un po’ sfacciato: mi presentai al Cocoricò, accompagnato da un amico. Gli chiesi se poteva ascoltare una mia canzone, che poi era Il Mostro. Mi rispose che in quel momento non era proprio possibile, ma aggiunse: ‘Vieni domani a Milano, la ascolto lì’". Quel viaggio a Milano, a vent’anni appena, cambia tutto: "Lucio si commosse, addirittura si mise a piangere" ascoltando Il Mostro. È in quella commozione che si intravede la nascita di una carriera, anche se la crescita non fu immediata e semplice. Detto ciò è ibiettivo sul collega: "Buono, generoso, geniale, incredibile. Ma non facciamone un santino". Lo descrive esigente fino all’eccesso, capace di affibbiare soprannomi taglienti e di pretendere sempre il massimo. Racconta del Maggiolone nero ricevuto in regalo e del contributo decisivo alla stesura di Canzone: "Ho scritto tre quarti di quel capolavoro" dice, ricordando il consiglio di Dalla in un momento di dolore: "Sam, così non puoi andare avanti. È arrivato il momento di capitalizzare il dolore".
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Entra nel canale WhatsAppGli incontri che cambiano la vita con Luca Carboni, Vasco Rossi e Ornella Vanoni
Non meno vividi sono gli episodi legati ad altri protagonisti della musica italiana. L’ammirazione giovanile per Luca Carboni nasce sugli scogli di Cattolica, ascoltando Farfallina, e si trasforma col tempo in un’amicizia solida, fatta di rispetto reciproco. Con Vasco Rossi l’atmosfera cambia radicalmente: "Andai nel suo studio a Bologna per fargli ascoltare una mia canzone che dovevo portare a Sanremo. Lui si presentò con un martello di gomma e cominciò a sbattercelo addosso". Subito dopo, però arrivo il giudizio incoraggiante: "Vedrai vincerai il premio della critica", mi disse. Andò davvero così.
Di Ornella Vanoni sottolinea soprattutto la dimensione umana. Insieme hanno condiviso Isola, ma ciò che resta è altro: "Una donna straordinaria, una vera amica. Mi ha insegnato tante cose, ad esempio che ‘la fretta porta al risultato di far vincere la rabbia’. Sapete una cosa? Ornella era molto più giovane di me. Ci sentivamo spesso, lei c’era sempre quando qualcuno aveva un problema. Poi, se le cose si mettevano a posto, si defilava. Pronta a rientrare in campo al successivo campanello d’allarme".
