Salvo Sottile (ancora) all'attacco: "Ranucci santone con doppia morale. E Milo Infante...", nuove bordate prima di Ore 14
Alla vigilia dell'esordio su Rai Due, il conduttore torna sulle polemiche con i due colleghi, ma non per spegnerne il fuoco, anzi

Sono ore caldissime, queste, per Salvo Sottile. Non tanto o non solo perché il conduttore sta vivendo le ore frenetiche che anticipano un importante debutto, quello della sua versione di Ore 14 al via lunedì 7 settembre su Rai Due dopo il traumatico addio di Milo Infante passato a Mediaset, ma anche perché si ritrova al centro di polemiche che non sembra voler spegnere e anzi, che rinfocola anche oggi con dichiarazioni per niente diplomatiche.
Salvo Sottile attacca ancora Ranucci dopo lo scontro con gli inviati di Report
In una intervista rilasciata a Il Messaggero, il giornalista è tornato infatti a parlare dell’episodio che l’ha visto protagonista giovedì scorso, quando prima della presentazione stampa di Ore 14, nel cortile degli studi Rai di via Teulada è stato insultato da due inviati storici di Report, Bernardo Iovane e Luca Bertazzoni. Secondo la ricostruzione di Sottile, lui avrebbe solo accennato un saluto ai colleghi, un "come va?" e per tutta risposta loro gli avrebbero dato del "venduto" e del "pezzo di m**da".
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Da ricordare che si trattava di una giornata in cui, nella redazione di Report, l’aria continuava a essere tesissima visto che poche ore prima Giulia Presutti aveva rinunciato alla conduzione. Ma la tensione tra gli inviati del programma e Sottile era dovuta principalmente alla netta posizione presa dal giornalista in relazione al caso Ranucci. E’ lui stesso a farci riferimento: "Capisco che, avendo contestato la doppia morale del santone Ranucci, io debba finire al rogo come gli eretici. Ma io sono un giornalista che fa le domande a tutti, di ogni tipo, e continuerà a farle", dice, sottolineando di non aver chiesto alcun provvedimento disciplinare aziendale a carico dei colleghi.
E Sottile non si tira indietro nemmeno nel momento in cui l’intervistatore gli ricorda un’inchiesta di Ranucci sul padre, che poi venne scagionato da ogni accusa. "In quell’occasione, senza scrupoli, fece arrivare schizzi di fango a una persona estranea ai fatti, citata solo come suggestione", risponde. "E poi Ranucci ora si paragona a Falcone, Borsellino e Giulio Regeni, siamo nella mitomania più assoluta".
Il nuovo Ore 14 e la nuova frecciata a Milo Infante
E insomma, il nuovo conduttore di Ore 14 non ha intenzione di tirare il freno a mano né sul caso Ranucci, né quando il discorso cade sul suo predecessore Milo Infante. Anche con lui infatti, in questa caldissima estate, non è mancato un botta e risposta al veleno sui social.
Prima risponde alle allusioni sul suo stipendio, molto più alto di quello che percepiva il collega in Rai: "Non 400mila euro, dice, ma molto meno", assicura, a fronte di Infante che, pare, non arrivasse a 240mila, e precisa: "Lui, però, era un dipendente, vicedirettore, io sono un libero professionista. Se le cose vanno male, sono fuori".
Ma la vera, ennesima, bordata arriva poco dopo, quando nel descrivere le novità del suo Ore 14 di sera, spiega: "Per offrire altro rispetto alla versione quotidiana faremo anche inchieste di attualità politica come faceva lui intervistando Salvini". Una frase in cui non si può non leggere un riferimento velenosetto alle voci che circondano Infante sulla sua vicinanza alla Lega.
Infine, per confermare quanto Salvo Sottile non sia uomo da risposte diplomatiche definisce una "ca**ata" non aver affidato Chi l’ha Visto? a Francesca Fagnani piuttosto che alla ex inviata Raffaella Griggi. "Non affidarglielo è stata una ca**ata, ma è un mio parere personale, nel senso che se io fossi stato il direttore l’avrei messa in quel ruolo, ma non lo sono ed evidentemente ci sono delle logiche per cui hanno pensato che dovesse fare Belve". E conclude: "Francesca è un asset della Rai. Mi auguro che l’azienda non se la faccia scappare".
