Sal Da Vinci in lacrime a Verissimo: "Sanremo? Mamma è svenuta, mio padre sarebbe orgoglioso di me"

Il cantante vincitore di Sanremo si emoziona ospite della puntata di domenica 22 marzo del salotto di Silvia Toffanin

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Sal Da Vinci è il primo ospite di domenica 22 marzo di Verissimo. E, come spesso capita nel salotto di Silvia Toffanin, arriva a un certo punto l’immancabile momento-lacrima. Il fresco vincitore di Sanremo 2026 si commuove quando parla del papà che non c’è più dal 2019.

Sal Da Vinci le lacrime e poi il regalo a Silvia Toffanin

Ma diciamo che gli affetti e la famiglia sono al centro di tutta l’intervista al cantante napoletano che parte, ovviamente dalla grande vittoria del Festival e da quella sera che ha tanto emozionato tutti, a partire dalla madre del vincitore: "Mamma mi è svenuta ai nomi", svela Sal Da Vinci: "Quando ha sentito il mio nome in finale è svenuta, perché per la gioia lei era anche un pochino tesa. Anche da parte mia era la stessa cosa: hai la percezione che potresti andare bene, ma poi non lo sai fino all’ultimo".

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Poi arriva il momento più emozionante di tutta l’intervista, quando Sal Da Vinci parla della figura del padre, come lui cantante e attore: "Papà sarebbe sicuramente contento: se faccio questo mestiere è grazie a lui. Se ne è andato nel 2019, ha lasciato un vuoto enorme, e sono stati tre anni difficili: io per tre anni non sono riuscito ad assorbire la sua assenza".

Poi racconta come se ne è andato, all’improvviso: "Mi ricordo che ero a cena dopo un impegno a teatro, mi hanno chiamato ma pensavo che stava male, e invece quando sono arrivato lì era già finito. Ma io non voglio ricordare questo voglio ricordare che ha combattuto sempre, è cresciuto senza parte, mia madre e la famiglia era tutto per lui. E io lo sento ancora vicino. In uno dei contributi di Sanremo mandati in onda per omaggiare Pippo Baudo c’era lui. Mi fate piangere. Ogni volta che vengo qua piango, ma com’è? Lui c’è, si è trasformato in altro, in energia, io lo sento".

Infine si parla d’amore e della moglie Paola:"Lei è riuscita a tenere la famiglia unita, ha superato ogni difficoltà e ogni ostacolo e se sono arrivato qui è grazie a lei. Ci conosciamo dall’84 ed è una cosa pazzesca, quando ci penso non mi sembra vero. Io poi non sono facile, però oggi siamo arrivati a un equilibrio che basta guardarci negli occhi per capirci, perchè l’amore è un mestiere che va frequentato".

Per chiudere, dopo la doverosa esibizione in "Per sempre sì", la canzone vincitrice del Festival, Sal da Vinci regala un anello simbolo della sua canzone a Silvia Toffanin e poi le promette di insegnarle l’iconica coreografia.


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