Sal Da Vinci all’Eurovision 2026, la coreografia sul palco di Vienna farà ballare l'Europa: come sarà

Lo spettacolo, così come il balletto sanremese, porterà la firma di Marcello Sacchetta, ex ballerino professionista di Amici.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Vienna si prepara ad accogliere una delle edizioni più simboliche della storia recente dell’Eurovision Song Contest 2026, e tra i protagonisti più attesi c’è senza dubbio Sal Da Vinci, scelto per rappresentare l’Italia con la sua Per sempre sì. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo, il cantautore napoletano approda sul palco della Wiener Stadthalle con un brano che è già diventato uno dei più ascoltati dell’intera competizione, e che potrebbe far ballare l’Europa intera grazie anche al balletto pensato dal coreografo Marcello Sacchetta per accompagnare l’esibizione.

A differenza di molte esibizioni eurovisive, dominate negli ultimi anni da effetti spettacolari e cambi di scena continui, la proposta italiana sembra puntare su una regia più essenziale ma emotivamente potente. Il lavoro di Sacchetta, in questo senso, non sovrasterà l’artista ma lo accompagnerà, costruendo un racconto coerente con il messaggio del brano. La sfida sarà proprio questa: distinguersi in un contesto altamente competitivo senza rinunciare alla propria identità.

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Eurovision 2026, Marcello Sacchetta al lavoro per il balletto di Sal Da Vinci

Ex ballerino professionista ad Amici, Marcello Sacchetta è il coreografo che ha lavorato agli spettacoli di Sal Da Vinci, ultima l’esibizione a Sanremo e il videoclip di Per sempre sì. È lui che ha ideato il balletto che il cantautore fa con le mani mentre canta, e sarà sempre lui ad occuparsi della prossima performance all’Eurovision di Vienna: "C’è ansia e una grande responsabilità. Stiamo lavorando sodo per le coreografie. Porterò la mia visione e la mia identità italiana", ha spiegato a Gente.

La 70esima edizione della kermesse, a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026, vedrà Da Vinci rappresentare l’Italia con una canzone che punterà al cuore, ma con una messa in scena che a quanto pare promette di amplificarne l’impatto emotivo grazie al lavoro di Sacchetta: movimenti minimi, quasi sospesi, che accompagneranno l’ingresso del cantante e 5 performer sul palco insieme a lui. Con il crescendo musicale, la coreografia si farà più dinamica, i corpi si cercheranno per poi respingersi e, infine, un gesto simbolico — mani sul petto, già presente nell’interpretazione di Da Vinci — diventa collettivo, trasformando il palco in un rito condiviso. Il tutto sotto luci calde, tonalità oro e bianco, e un uso calibrato delle proiezioni LED per creare l’effetto di uno spazio intimo all’interno di un’arena da oltre 15 mila spettatori.


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