Sal Da Vinci, Carlo Conti svela il primo pensiero su Per sempre Sì: "Eccessiva". Poi stronca l'Eurovision: "Solo caos"

Carlo Conti rivela il primo e sincero pensiero sul brano di Sal Da Vinci e poi stronca l'Eurovision senza freni

Massimo Santalucia

Massimo Santalucia

Content Editor

Nato una domenica del 1989, scrivo di sport, TV, musica e cultura. Sto lavorando al mio primo romanzo.

Carlo Conti
IPA

Carlo Conti torna a parlare del Festival di Sanremo e delle scelte fatte negli ultimi anni, soffermandosi sul percorso di Sal Da Vinci di qeust"anno e della prima (non positiva) impressione del brano vincitore. Il presentatore toscano si è poi espresso sull’Eurovision dicendo la sua senza peli sulla lingua. Vediamo cos’ha detto il popolare conduttore tv.

Carlo Conti svela il primo pensiero su Per Sempre Sì

Nel corso dell’intervista rilasciata durante una diretta Instagram sul profilo di FanPage, Carlo Conti ha raccontato di aver cambiato idea su "Per Sempre Sì", il brano di Sal Da Vinci vincitore dell’ultimo Festival che inizialmente non lo aveva convinto del tutto. Il conduttore ha spiegato che il pezzo (molto forte a suo dire) gli è cresciuto ascolto dopo ascolto, fino a conquistarlo completamente: "Quando mi ha mandato il brano per Sanremo, la prima volta che ho ascoltato Per Sempre Sì ho pensato che fosse un po’ eccessiva, tipo quando fa il riferimento a Dio. Ma mano a mano che l’ascoltavo ho cambiato idea, l’ho trovata molto forte. Lui è napoletano e Napoli è la musica fatta col cuore". Parole sincere quelle del conduttore, che nonostante il suo ruolo non si è tirato indietro dicendo il vero pensiero sul brano che è diventato un vero e proprio inno neomelodico e non solo.

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Carlo Conti stronca l’Eurovision: "Caotica e carente"

A differenza del pensiero sul cantante napoletano, è stato molto più severo il giudizio del presentatore sulle canzoni dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, nel quale ha trionfato la Bulgaria e Sal Da Vinci ha concluso al quinto posto. Conti ha ammesso di essere rimasto deluso dalla proposta musicale vista sul palco europeo, salvando soltanto pochi brani. "Quest’anno sono rimasto deluso dalle canzoni, le ho trovate caotiche e con poca melodia. Pochi brani mi hanno colpito: solo quello francese e quello australiano. Per il resto ho sentito soltanto grande confusione. Almeno dal punto di vista musicale, personalmente, ho riscontrato una certa carenza". Il direttore artistico di Sanremo ha criticato anche la costruzione della scaletta, spiegando che mettere due pezzi melodici uno dopo l’altro rischia di penalizzare entrambe le esibizioni. Una scelta che, ha sottolineato, al Festival viene studiata con molta attenzione, mentre all’Eurovision — secondo lui — potrebbe dipendere più dal caso che da un vero lavoro artistico dietro la sequenza delle performance. Infine Conti ha commentato anche il sistema di votazione della manifestazione europea, giudicandolo spettacolare dal punto di vista televisivo ma difficilmente applicabile al Festival di Sanremo, dove il peso delle singole regioni potrebbe influenzare troppo il risultato finale.


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