Canzonissima, Affari tuoi, Sanremo Top e Domenica in: la Rai sta puntando tutto su Sal Da Vinci per l'Eurovision, ma forse non basterà

Un battage continuo che mette in mostra Per sempre sì di Sal Da Vinci oltre ogni logica. Rai sogna Eurovision? Le reali possibilità di vittoria

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Ma quanto è strano veder spuntare Per sempre sì di Sal Da Vinci lì, proprio accanto ai giganti che hanno scritto la storia della nostra musica? Se ci pensiamo, è qualcosa di quasi surreale. Il brano vincitore di Sanremo 2026 entra ufficialmente nel giro di Canzonissima, il reboot dello storico programma Rai condotto da Milly Carlucci e che sta già facendo parecchio discutere (ad esempio, per Riccardo Cocciante, desaparecido dopo essere stato annunciato in pompa magna). La domanda però ci rimbalza in testa da giorni: perché far gareggiare un brano che ha pochi mesi di vita contro Anima Fragile, Se io fossi un angelo e, ancora, Quello che le donne non dicono?

Sal Da Vinci a Eurovision, la strategia della Rai

Non serve essere degli esperti di comunicazione per capire che Viale Mazzini sta scaldando i motori in vista dell’Eurovision Song Contest di Vienna. Con l’appuntamento fissato dal 12 al 16 maggio e l’Italia già qualificata di diritto in finale tra le Big Five, il broadcaster pubblico ha tutto l’interesse a costruire intorno a Sal Da Vinci un’immagine di "vincitore annunciato". E, quindi, proporre Per sempre sì sul palco di Canzonissima non è un caso, ma un gesto preciso per legittimare la canzone davanti al pubblico generalista. Non è tanto una questione di televoto, perché dall’Italia non si può votare per il nostro rappresentante, quanto di "rilevanza".

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Diciamocelo: l’assedio mediatico è ormai totale. Basti pensare che ogni singola sera il brano è utilizzato per i balletti di Affari Tuoi, un martellamento costante iniziato già a pochi giorni dalla finale. E non finisce qui, perché si sta attenzionando maniacalmente anche lo staging: è già stato confermato che sarà Marcello Sacchetta a curare la performance di Vienna, già nel team del videoclip in cui si celebra l’improbabile matrimonio proprio tra il coreografo e la ballerina Francesca Tocca.

I numeri dietro Per Sempre Sì, dallo streaming ai pronostici

Sarebbe però un errore liquidare tutto come un’operazione di marketing della mutua. I dati reali ci dicono che la canzone "ha le gambe" per camminare da sola. Per sempre sì è il brano di Sanremo più ascoltato su Spotify quest’anno e domina le classifiche streaming tra tutti i trentasette partecipanti di Eurovision 2026 (non tra i colleghi di Sanremo, in cui il posizionamento è molto diverso). Sui social è diventata un fenomeno virale pazzesco, con migliaia di reel e versioni che vanno dal giapponese al portoghese, arrivando fino agli Stati Uniti in modo del tutto spontaneo.

Ma quando si passa dai cuoricini su Instagram ai numeri freddi dei bookmaker, il sogno deve fare i conti con la realtà. In cima a tutti oggi c’è la Finlandia: Linda Lampenius & Pete Parkkonen con la loro Liekinheitin hanno una probabilità di vittoria che sfiora il 28%. Un dominio che non si vedeva dai tempi dei Lordi, trionfatori dell’edizione di ESC ad Atene – nel 2006 – in Hard Rock Hallelujah. Dietro di loro corrono forte la Francia di Monroe, la Danimarca di Søren Torpegaard, la Grecia di Akylas e l’Australia di Delta Goodrem. L’Italia, per ora arranca all’ottavo posto, superata anche da Svezia e Israele. Il brano finlandese – che significa letteralmente "lanciafiamme" – si muove tra rock e atmosfere classiche. E, in patria, ha già polverizzato ogni record.

Le reali possibilità di Sal Da Vinci

Per sempre sì è probabilmente il successo internazionale più concreto che l’Italia abbia presentato negli ultimi anni, eppure i pronostici non ci favoriscono. Il motivo è da ricercare tutto nel gusto europeo (o meglio, le preferenze che ogni anno si manifestano sul palco del Contest): l’Eurovision premia da tempo l’originalità, la provocazione, lo show visivo d’impatto. Una ballata romantica, per quanto ben interpretata, fatica a farsi spazio in un contesto che preferisce i "lanciafiamme" finlandesi alle storie d’amore tradizionali. La Rai può proporci Sal Da Vinci ad Affari Tuoi finché vuole, può farlo cantare ai Jalisse e affidarlo ai migliori coreografi, ma il problema non è convincere noi ma l’Europa, e su quel fronte nessuna programmazione televisiva nazionale può fare miracoli.


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