Sabrina Salerno, chi è il padre che l’ha abbandonata: il lavoro prestigioso e l'addio doloroso

La showgirl, ospite questa sera nel salotto di Belve, ha conosciuto il papà solo in età adulta. E solo dopo un test del Dna è arrivato il riconoscimento ufficiale.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Sabrina Salerno
Mediaset Infinity

Sabrina Salerno torna in prima serata, ospite di Belve da Francesca Fagnani, e tra i temi più attesi dell’intervista c’è il rapporto irrisolto con il padre. Una figura a lungo rimasta nell’ombra, di cui la showgirl ha raccontato poco (o nulla) nel corso degli anni, ma abbastanza da delineare una storia complessa e piena di punti oscuri. Ecco qui sotto tutto quello che siamo riusciti a scoprire.

Sabrina Salerno, chi è il padre che l’ha abbandonata

Sabrina Salerno è cresciuta senza padre, affidata soprattutto alla cura dei nonni, come ha più volte ricordato in diverse interviste televisive. L’uomo aveva lasciato la madre subito dopo la gravidanza e per dodici anni è rimasto solo un nome, senza un volto. L’incontro con Sabrina è arrivato quando lei era già un’adolescente. "Più che abbandonata, mi aveva ignorata", ha raccontato la showgirl a Storie Italiane, "ma un bel giorno l’ho chiamato, poi ci siamo incontrati per qualche mese".

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Quello che poteva essere l’inizio di un rapporto vero, però, si è infranto contro un nuovo rifiuto. In diverse occasioni, Sabrina ha spiegato che il padre non voleva riconoscerla legalmente, arrivando persino a mettere in dubbio la paternità anche con la figlia avuta da un’altra relazione. Per anni le ha ripetuto che non era desiderata e che non avrebbe voluto darle nulla. "Mi sono sentita rifiutata. Io il rifiuto l’ho sentito fino alla sua morte: è difficile da elaborare per un essere umano", ha confidato a Verissimo.

Il test del Dna e il riconoscimento tardivo per Sabrina Salerno

La svolta è arrivata molto più tardi, quando Sabrina aveva già 45 anni. Spinta anche dalla sorella Emanuela – conosciuta in età adulta dopo una lunga ricerca personale – la showgirl decide di mettere fine ai dubbi e si sottopone al test del Dna. Che conferma una volta per tutte le paternità e costringe quell’uomo al riconoscimento formale di Sabrina.

Sabrina ha anche ricordato che, in occasione della firma davanti al notaio, il padre l’ha abbracciata. Un gesto simbolico, che però non ha cancellato decenni di dolore e assenza. Fuori da quell’ufficio, infatti, il padre le avrebbe chiesto di non rendere pubblico il suo cognome, preoccupato anche per la propria immagine professionale. "L’ho sempre protetto", ha spiegato la showgirl, sottolineando come lui fosse un uomo in carriera nel mondo della finanza e come lei, nonostante tutto, abbia scelto di non esporlo pubblicamente.

"Mio padre", ha concluso la Salerno confidandosi a Verissimo, "mi ha chiesto scusa tante volte negli ultimi anni…io ancora oggi se dicessi di averlo perdonato sarebbe una grande ipocrisia: lo penso, ma in fondo in fondo dentro me non riuscirò mai".


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