Sabrina Impacciatore a Milano Cortina 2026, un musical tra moda e cinema che scatena polemiche: "Perché?"

Dalla tuta vintage di Soraya d’Iran al rap di Celentano: ecco come la star di The White Lotus ha trasformato San Siro in un musical globale.

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Sabrina Impacciatore a Milano Cortina 2026: un musical tra moda e cinema che incanta il mondo

La Cerimonia d’Apertura di Milano Cortina 2026 ha tenuto incollati gli spettatori della kermesse sportiva, divenuta anche un grande spettacolo internazionale, con ospiti italiani e internazionali di grande rilievo e figure femminili in grado di capitalizzare l’attenzione, come Mariah Carey, Laura Pausini, Matilde De Angelis. La reazione popolare, tuttavia, sembrerebbe aver incoronato una nuova regina delle nevi, che ha stupito tutti per essere andata decisamente al di là di quanto ci si poteva aspettare: Sabrina Impacciatore. L’attrice, ormai consacrata a livello internazionale dopo il successo di The White Lotus e il nuovo The Paper, ha preso per mano il pubblico di San Siro e i milioni di spettatori collegati da casa, conducendoli in un viaggio visionario attraverso un secolo di storia olimpica con una performance musicale. Non una semplice sfilata, ma un vero e proprio "viaggio musicale" che ha saputo mescolare l’eleganza della moda italiana con l’energia della cultura pop.

Sabrina Impacciatore e un secolo di stile: il tributo a Soraya d’Iran e Cortina ‘56

Il momento più alto della performance è stato l’omaggio alla storica edizione di Cortina 1956. La Impacciatore è apparsa sul palco indossando un iconico outfit vintage da sci firmato Emilio Pucci, l’originale disegnato negli anni Cinquanta per la principessa Soraya d’Iran. Un dettaglio che non è solo estetico: nel ’56 la neve era naturale, mentre oggi Milano Cortina sfida il cambiamento climatico con neve artificiale prodotta al 100% da energia rinnovabile. Questo passaggio di testimone tra passato e futuro, incarnato dall’attrice, ha dato una profondità di significato inattesa alla performance. L’energia è esplosa quando le note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano hanno invaso lo stadio. La scelta del brano non è stata casuale: considerato il primo rap italiano e scritto in una lingua inventata per lanciare un messaggio di amore universale, il pezzo ha permesso alla Impacciatore di scatenarsi in una coreografia travolgente. Questo momento ha creato un ponte diretto con il cinema internazionale (il brano fu celebrato anche da Spike Lee), confermando come la creatività italiana sia un linguaggio senza confini.

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Critica e Social divisi tra applausi e ironia

Se la critica specializzata parla già di "performance leggendaria", evidenziando la capacità della Impacciatore di trasformare San Siro in un teatro a cielo aperto, il web ha reagito con una valanga di commenti. Su Instagram e X, l’attrice è diventata immediatamente virale: la sua capacità di passare dall’ironia alla solennità ha conquistato molti scettici: "Sabrina è l’orgoglio italiano che l’America ci ha restituito migliorato" è stato uno dei tanti commenti positivi che si possono leggere in giro. Per molti, Sabrina è oggi l’immagine di un’Italia contemporanea, capace di scherzare con i propri stereotipi senza perdere in autorevolezza.

Tra gli altri commenti positivi leggiamo: "Straordinaria. Complimenti sei la rivincita per tutte noi!", "Fantastica, sceneggiatura perfetta, mi sarei messa a ballare con lei, energia, divertimento, SORRISO", "Grande artista", "Bravissima ,ti faccio i miei complimenti e son molto felice di averti vista in questa veste. Sei un diamante grezzo che l’Italia non ha saputo valorizzare. Io ti stimo da sempre", "Ho adorato questa esibizione in forma di musical!".

Sabrina Impacciatore a Milano Cortina 2026: le polemiche dopo l’esibizione a San Siro

Dall’altro lato, non sono mancate le critiche di chi ha trovato il segmento troppo "teatrale" o distante dalla solennità olimpica. Alcuni utenti hanno lamentato un ritmo non sempre serrato, definendo la scelta di utilizzare la canzone di Celentano come "un po’ troppo vintage" per un evento che doveva guardare al futuro. "Quella canzone era avanti rispetto ai tempi, ma oggi è un residuo del passato". In particolare, alcuni commenti sotto i reel virali hanno messo in dubbio l’efficacia del format musical in un contesto sportivo, generando un acceso dibattito tra chi ha amato l’ironia e chi avrebbe preferito una cerimonia più istituzionale, nonché la oggettiva semplicità delle coreografie.

Non è finita qua. Alcuni utenti sui social – bisogna dirlo – non sono stati molto gentili con Sabrina e gli addetti ai lavori, criticando la scelta di affidare a un’attrice la performance: "Brava ed apprezzabile come attrice, totalmente fuori luogo come ballerina, resa ancor più ridicola da una coreografia discutibile. Ma con tutte le eccellenze che abbiamo, Bolle, la Manni, musiche che ci invidiano in tutto il mondo (…)". E ancora: "Cos’ha fatto di ‘fantastico’??", "Ma qua ci voleva una Eleonora Abbagnato o un Roberto Bolle", "Il senso?", "Mi chiedo… Perché???", "Perché facciamo cimentare persone in talenti che non sono i propri? Favino ha declamato una poesia. Perché lei non ha fatto qualcosa di inerente al suo effettivo talento, ossia la recitazione? L’esibizione purtroppo non mi è piaciuta e mi dispiace tanto. Questo per me è un grosso esempio di come sprecare l’opportunità di mostrare il vero talento di una persona. Lei è conosciuta come attrice e la rispetto per questo. Molto triste tutto ciò. Poi magari sbaglio, ma ….boh…", "Cosa sta facendo esattamente?".

Ma c’è anche chi si schiera contro gli utenti più critici nei riguardi di Sabrina Impacciatore e degli organizzatori dell’evento: "Ma io dico, non riuscite proprio a tenere le dita in tasca? Quando non si riesce a capire cosa state guardando è meglio tacere, una cosa, una persona può anche non piacere ma continuare a dare giudizi senza neanche essere consci del contesto è puramente da ignoranti".

Non è la prima volta che i telespettatori sui social si dividono tra complimenti e critiche dure dopo un’esibizione in prima serata. Tuttavia c’è da considerare che Sabrina Impacciatore non è una ballerina né una coreografa appena uscita da Amici: è una attrice cinquantasettenne che ha scelto di mettersi in gioco in maniera funzionale e significativa, con un risultato notevole e conferendo un’anima vibrante e inattesa, soprattutto rispetto a quanto fatto da molti altri talent decisamente più "ingessati" e banali di lei.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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