Ryan Gosling e Margot Robbie, pretese da capogiro per il nuovo film: le cifre astronomiche richieste
La coppia di attori avrebbe richiesto cifre astronomiche ed insostenibili da Warner Bros. per un film attesissimo dal pubblico, il sequel di Barbie, ora a rischio

Nonostante nel 2023 il film su Barbie sia stato un successo clamoroso da oltre 1,4 miliardi di dollari, la speranza dei fan di vedere un seguito sembra ormai destinata a sparire. Se già qualche tempo fa le trattative si erano bloccate, oggi la situazione attorno al mondo ideato da Greta Gerwig appare persino più complicata.
Ryan Gosling e Margot Robbie, richieste astronomiche per Barbie 2: le cifre
A mettere a rischio l’intero progetto sono soprattutto le complesse trattative economiche. Trattandosi di uno dei film più amati e redditizi degli ultimi anni, le aspettative sui compensi del gruppo di lavoro principale – formato da Greta Gerwig, dal co-sceneggiatore Noah Baumbach, da Ryan Gosling e dalla protagonista Margot Robbie – sono altissime. Tuttavia, l’amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, si è imposto per porre un freno a richieste giudicate troppo onerose.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppStando a quanto emerso, negli ultimi anni lo studio avrebbe presentato varie proposte contrattuali al team, tutte rifiutate. L’ultima offerta sarebbe stata persino una delle più ricche mai messe sul piatto dalla casa di produzione. Alcune fonti vicine alla vicenda hanno evidenziato come l’esborso complessivo richiesto dal gruppo risulti davvero colossale per lo studio. Basti pensare che per tornare nei panni di Ken, Ryan Gosling avrebbe chiesto 20 milioni di dollari, mentre il compenso di Margot Robbie dovrebbe superare i 50 milioni già incassati con il primo capitolo.
Non solo le cifre: Warner Bros. alle prese con un altro problema
A complicare la situazione c’è anche il fattore tempo. Alla Warner Bros. restano infatti solo quattro mesi prima che i diritti sull’opera tornino alla Mattel. Senza un’intesa firmata con lo studio, l’azienda di giocattoli non potrà utilizzare in alcun modo le idee sviluppate da Greta Gerwig e, qualora volesse riportare il personaggio sul grande schermo, dovrebbe ricominciare da capo con un progetto del tutto nuovo. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quali sorti attendono il franchise.
