Rossella Brescia, la vita che cambia davvero: la rinascita dopo il dolore e quel film che oggi suona come un presagio

Nel film Tutta un'altra vita recita un cameo insieme a Enrico Brignano. Poi sono arrivati la fine dell’amore, la malattia e i lutti che hanno cambiato per sempre la sua vita

Diego Scappini

Diego Scappini

Giornalista

Classe 1987, lo sport è il mio habitat naturale ma sono appassionato anche di TV, serie e cinema, soprattutto horror.

Rossella Brescia, la vita che cambia davvero: la rinascita dopo il dolore e quel film che oggi suona come un presagio
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Una mattina vi svegliate e scoprite che la vostra vita non è più quella che conoscevate. È un po’ la sensazione che attraversa Tutta un’altra vita (2019), la commedia con Enrico Brignano, Ilaria Spada e Paolo Sassanelli, dove un uomo qualunque finisce dentro un’esistenza che non era la sua. Nel film c’è anche Rossella Brescia, al suo primo ruolo al cinema: una partecipazione piccola ma precisa, quasi uno scherzo del destino, perché quel titolo – allora solo una battuta di sceneggiatura – qualche anno dopo sarebbe diventato un presagio della sua vita reale.

La fine improvvisa di una storia lunga vent’anni

La sua "altra vita" è iniziata nel 2024, quando la lunga storia con Luciano Cannito si è chiusa all’improvviso. «Non l’ho deciso io», ha raccontato. Una frase che basta da sola a far capire lo choc, la fatica di rimettere insieme i pezzi, il tentativo di salvare qualcosa che però non si poteva più salvare. Vent’anni insieme non li puoi cancellare come un progetto televisivo andato male: ti cambiano la vita, la casa, le abitudini.

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La convivenza con l’endometriosi e il peso delle domande

Mentre cercava di capire come ripartire, però, c’era un’altra battaglia che non ha mai smesso di combattere: l’endometriosi. Una malattia che chi non conosce spesso liquida come un fastidio, ma che per chi la vive è un dolore che ti condiziona l’esistenza come testimoniato, per esempio, anche da Giorgia Soleri. Rossella ha subito due interventi, ha dovuto rallentare, rinunciare a lavori, ricalibrare la carriera. E poi c’è il tema della maternità, che per Rossella Brescia è stato un percorso pieno di tentativi e di delusioni. «Sono gli altri che te lo fanno pesare», disse una volta, spiegando quanto fosse difficile rispondere alle domande insistenti, come se una donna dovesse giustificarsi per ciò che non è accaduto.

Il 2025 dei lutti e della fragilità

Come se non bastasse, poi, il 2025 è stato l’anno più duro: tre lutti in quattro mesi. Il padre, malato di Alzheimer, che non la riconosceva più. Due zie scomparse a distanza di poche settimane. Un dolore dietro l’altro, di quelli che ti tolgono l’aria e ti obbligano a fermarti, anche quando non vorresti.

La Rossella di oggi tra lavoro, cinema e normalità da ricostruire

Ed è qui che si chiude il cerchio con Tutta un’altra vita. A volte la vita cambia direzione senza chiederti il permesso e allora che fai? Ti rialzi come puoi non perchè devi dimostrare qualcosa, ma per rimettere ordine. Rossella Brescia ha ripreso a lavorare, a ballare, a stare sui palchi dei teatri e in radio ed è pure tornata sul set: nel 2025 ha recitato in Jastimari – Il rifugio, un film indipendente diretto da Riccardo Cannella ambientato sui monti di Palermo, dove lei interpreta un ruolo secondario ma intenso, legato proprio ai temi della perdita e della ricostruzione.


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