Romina Power, stoccate contro Al Bano: "I nostri rapporti? Bellissimi, non lo vedo mai", poi le parole struggenti su Ylenia

L'attrice, ospite di Silvia Toffanin, racconta la sua vita partendo dalla biografia, ne approfitta per affondare l'ex marito ma anche per parlare con grande sincerità del suo dolore più grande

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Romina Power è la prima ospite della puntata di Verissimo di domenica 14 dicembre e la sua chiacchierata con Silvia Toffanin, parte dal suo libro autobiografico in cui racconta la sua vita, episodi inediti e riflessioni, dall’infanzia a oggi.

L’intervista inizia parlando delle case che ha più amato Romina Power, la prima, quella della sua infanzia californiana e poi quella di Cellino San Marco dove ha cresciuto i suoi figli. "Non ci vai più a Cellino?" chiede Silvia Toffanin.

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La risposta: "No, da quando non c’è più mia suocera non ho motivo di andarci. Con lei abbiamo avuto un rapporto speciale, più da madre a figlia che da suocera a nuora, ci siamo proprio trovate. Quando la portavo al mare era felice come una bambina, tanto aveva sempre lavorato. Però all’inizio non è stato facile: diceva che le attrici erano tutte zo**ole! Io gli rispondevo: ‘non sono tutte così'"

Romina Power, a Verissimo le stoccate contro Al Bano: "Mi chiese di fare un ritocchino, forse se li è fatti lui!"

Poi svela una serie di ricordi che danno il via a un botta e risposta con Silvia Toffanin che danno a Romina Power, l’occasione di scoccare una serie di frecciatine contro l’ex marito Al Bano. "Sognavo di sposare Paul Mc Cartney", svela Romina. "Ci sei andata vicino", scherza Toffanin e l’attrice risponde "Giusto la chitarra…". Però, quando la conduttrice le chiede "Sei pentita?" dice subito "No, questo mai". E aggiunge: "Me ne sono andata perché non ero più felice, ma rimane un amore, anche perché (Al Bano ndr) l’ho conosciuto che ero una bambina, penso che un filo rimanga sempre quando ami. Chi amo, lo amo per sempre, anche un altro mio ex, mi ha inviato al suo 80esimo compleanno".

Poi un’altra frecciatina: "Qualche anno fa, non mi vedeva da un po’ di tempo perchè ero stata in America, quando ci siamo incontrati mi ha detto: ‘perchè non ti fai un ritocchino?’, e io ho risposto: ‘non ho tempo per fare i ritocchini’ Forse i ritocchini se li è fatti lui..."

E ancora, Toffanin le chiede della separazione, è stato scritto che il motivo era che Romina si faceva le canne, e lei risponde: "Ma pensi che una canna possa essere motivo di separazione? Scrivono di tutto: la separazione l’ho voluta io, non ero più felice"

"E oggi i rapporti con Al Bano come sono?" chiede la conduttrice, servendola in un piatto d’argento alla Power che può agevolmente rispondere: "Buonissimi: non lo vedo mai!"

Romina Power: "Ylenia è viva, lo sentirei altrimenti. Accetto il mio destino ma spero ancora"

Poi, il tono della conversazione cambia drasticamente tono, quando si passa a parlare di Ylenia, la bellissima primogenita scomparsa nel nulla a New Orleans, il dolore più grande della vita di Romina Power e di Al Bano. Scrive l’attrice nel suo libro: "Ylenia non è morta, Ylenia era un essere di luce, che tutti volevano accanto…La scomparsa di una figlia per una mamma è un dolore insondabile, ti riempie tutto il corpo per poi lasciarti un vuoto…Parlo di mia figlia al presente perchè lei c’è, lo sentirei se fosse altrimenti".

Tornati in studio, Toffanin non deve nemmeno fare domande, perché è Romina Power a parlare e a farsi trascinare dai ricordi: "Avevo un segnale segreto con Ylenia, quando andavo in tv e mi toccavo un sopracciglio era un saluto in lei. Era temeraria, intellettuale, non aveva paura di niente, era bellissima ma non aveva vanità. Lei veniva da me e mi diceva: ‘mamma tu non stai vivendo, ti stai spegnendo’, lo aveva capito prima di noi"

Sulle indagini che vennero fatte all’epoca della scomparsa della ragazza 23enne dice: "Secondo me, la polizia ci ha raccontato la qualunque, volevano solo che ce ne andassimo prima possibile, e l’FBI si è rifiutata di occuparsi del caso perché- dicevano- Ylenia era maggiorenne e cittadina italiana. Io ho continuato a fare le mie indagini insieme a Yari. Siamo tornati a New Orleans, una città molto negativamente misteriosa. Non c’erano cose reali. Io penso che lei sia stata rapita, ingannata in qualche modo e incastrata in una situazione più grande di lei da cui non è riuscita a uscire. Mi ha contattato un frate, e mi voleva parlare perché aveva dei poteri un po’ paranormali, e mi ha detto è vivo e non devo perdere la speranza, e non solo lui anche altre persone che riescono a vedere al di là del velo. Quindi spero sempre che lei veda intervista, legga libro, capisca che noi lo stiamo cercando"

E conclude: "Nonostante quello che era successo, avevo due bambine piccole non potevo lasciarmi andare. La meditazione mi ha aiutato molto. Poi, tutti abbiamo un destino nella vita: il mio è questo. Lo devo accettare, ma non fissarmi sul negativo, ma sulla speranza".


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