Roma, Baby, Cremonini incanta Rai 1, ma la regia finisce sotto accusa: "Stacchi continui e mal di mare". Cosa contestano i social

Il concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo approda su Rai 1 e conquista il pubblico per repertorio, presenza scenica e talento musicale. Ma sui social finiscono nel mirino le scelte della regia

Giusy Palombo

Giusy Palombo

Giornalista e content creator

Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Cesare Cremonini
IPA

La grande notte di Cesare Cremonini al Circo Massimo è arrivata su Rai 1 mercoledì 2 settembre e, mentre sul palco il cantautore ha incassato applausi e consensi, sui social si è aperto un altro fronte: quello della regia televisiva. Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo, lo speciale dedicato al concerto del 6 giugno davanti a circa 70mila persone, ha restituito tutta la dimensione dello show, tra grandi successi, ospiti e una produzione scenografica imponente. Ma per una parte del pubblico qualcosa, davanti alle telecamere, non ha funzionato.

Le critiche alla regia: troppe inquadrature e stacchi velocissimi per Roma, Baby

Il principale bersaglio dei commenti social non è Cremonini, ma il modo in cui il suo concerto viene raccontato dalla televisione. A far discutere sono soprattutto le continue inquadrature del pubblico, percepite da diversi spettatori come un elemento che finisce per sottrarre spazio all’artista e allo spettacolo. "Cesare fantastico, ma la regia è a mio parere deludente!", scrive un utente, contestando proprio la scelta di privilegiare le riprese della folla. Un’altra critica riguarda invece il ritmo del montaggio, giudicato eccessivamente frenetico: "Mi sta venendo un po’ di mal di mare con sti stacchi ogni mezzo secondo".

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C’è anche chi mette a confronto la gestione televisiva dei concerti Rai con quella di Canale 5, sostenendo che Rai 1 stia proponendo lo show in una modalità quasi da prodotto home video: "vistosamente in modalità DVD". E non manca l’ironia sul possibile risultato in termini di ascolti, con un commento che parla di "vibes da 10% di share". Il punto, insomma, non sembra essere il concerto in sé, ma la distanza tra la potenza dello spettacolo dal vivo e la sua resa televisiva. Per alcuni spettatori, troppe immagini del pubblico e un montaggio particolarmente serrato finiscono per rendere meno godibile ciò che accade sul palco.

Cremonini promosso: "Artista" con la A maiuscola

Se la regia divide, Cesare Cremonini mette invece d’accordo praticamente tutti. Nei commenti il cantautore viene descritto come un artista completo, capace di sostenere uno show di grandi dimensioni senza affidarsi esclusivamente alla scenografia. A convincere è innanzitutto la presenza scenica: Cremonini tiene il palco, domina gli spazi del Circo Massimo e riesce a passare dai momenti più spettacolari a quelli intimi mantenendo sempre il controllo della performance. A questo si aggiunge un repertorio che attraversa diverse fasi della sua carriera, con brani capaci di coinvolgere generazioni e pubblici differenti.

Ma c’è un altro aspetto che sui social viene particolarmente valorizzato: la sua dimensione musicale. Il cantautore non è soltanto il volto dello spettacolo, ma un musicista che suona diversi strumenti e costruisce il live anche attraverso le proprie competenze musicali. Il risultato è quello di un artista percepito come completo, solido e perfettamente a suo agio sul palco. Forse proprio questa la sintesi del sentiment social: Cremonini promosso senza riserve, la regia molto meno. Il pubblico sembra avere le idee piuttosto chiare su chi abbia convinto durante la serata e su cosa, invece, avrebbe potuto funzionare meglio nella sua versione televisiva.


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