I Rolling Stones spiazzano (ancora) con "Foreign Tongues”: il nuovo album viscerale nel ricordo di Charlie Watts
La storica band britannica è pronta a tornare con un nuovissimo disco di inediti. Tra le collaborazioni illustri anche Paul McCartney e Chad Smith. Ecco i dettagli.

"Foreign Tongues" è il nuovo capitolo dei Rolling Stones: un album che prende il testimone di "Hackney Diamonds" e lo porta oltre, tra rock viscerale, featuring eccellenti e una voglia di sperimentare che, a questo punto della carriera, ha il sapore della libertà totale. In uscita il 10 luglio 2026, il disco conferma che Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Ecco tutti i dettagli.
Rolling Stones, il nuovo album ‘libero’ dopo "Hackney Diamonds"
Un album nato in fretta, guardando avanti. Con quattordici brani registrati in poche settimane a Londra, i Rolling Stones si sono ripresentati sulla scena musicale più attuali che mai, in grado di parlare al presente senza rinnegare la propria storia decennale. "Foreign Tongues" ha preso forma ai Metropolis Studios di West London, con Andrew Watt di nuovo alla produzione dopo il successo di "Hackney Diamonds". Pochi fronzoli, molta energia, e l’obiettivo di catturare le canzoni nel momento in cui nascono. Mick Jagger lo ha raccontato con entusiasmo: "Adoro fare queste sessioni a Londra, al Metropolis. Non è uno studio enorme e questo ti permette di percepire l’energia di tutti. Sono state settimane molto intense e abbiamo lavorato il più velocemente possibile".
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Entra nel canale WhatsAppIl risultato sono 14 tracce dirette, con arrangiamenti asciutti e un suono che non cerca di modernizzarsi a tutti i costi, ma si concede incursioni e aperture in territori meno canonici per gli Stones. "Questo album è in linea con ‘Hackney Diamonds’", ha sottolineato Keith Richards, "tornare a lavorare a Londra è stato fantastico. Per me, alla fine, conta solo una cosa: divertirsi".
L’uscita (inattesa) dei primi singoli
La costruzione dell’attesa è passata anche da un gioco a metà tra marketing e tradizione "piratesca" della band. Prima dell’annuncio ufficiale, infatti, "Rough and Twisted" – la traccia di apertura del disco – è circolata in forma di stampa limitata su vinile sotto lo pseudonimo The Cockroaches. Ad anticipare l’album ci sono oggi il singolo "In the Stars" e la stessa "Rough and Twisted", disponibili sulle piattaforme digitali e in arrivo anche in formato fisico dal 15 maggio, come primo assaggio di un lavoro che vuole essere ascoltato per intero, dall’inizio alla fine.
Gli ospiti d’eccezione, l’ombra di Watts e l’arte in copertina
A rendere "Foreign Tongues" ancora più unico sono le collaborazioni eccellenti. Nel disco compaiono Paul McCartney, Steve Winwood, Robert Smith dei The Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. C’è poi la partecipazione emotivamente più forte, quella di Charlie Watts, registrata a partire da una delle sue ultime sessioni in studio, prima della scomparsa nel 2021. Ronnie Wood ha raccontato che l’atmosfera in studio era "davvero creativa" e che spesso, con questa formazione allargata, centrare "l’obiettivo già alla prima ripresa" era quasi la norma.
Anche l’immagine dell’album fa la differenza: la copertina del disco è firmata dall’artista americano Nathaniel Mary Quinn, che ha realizzato un’opera in cui i volti di Jagger, Richards e Wood si intrecciano in una composizione quasi cubista, concepita come un dialogo con una delle forze più durature della cultura pop contemporanea.
