Rod Stewart si ferma, l’annuncio che gela i fan: “Intervento al cuore”. Cancellato il tour, come sta
Rod Stewart ha dovuto recentemente sottoporsi a un intervento al cuore imprevisto, questo lo ha costretto ad annullare la sua tournée estiva, evento che era davvero attesissimo

Stop inaspettato per Rod Stewart, che si è trovato costretto ad annullare il tour che avrebbe dovuto vederlo impegnato nel corso di questa estate. L’evento era considerato davvero imperdibile, come appariva evidente già dal titolo scelto, "One Last Time", letteralmente "L’Ultima volta", cosa che faceva preannunciare come questa serie di concerti potesse rappresentare una sorta di suo passo d’addio ai live, così da potersi riposare e godere di riflesso di una carriera leggendaria.
E invece, così non sarà, come ha annunciato lo stesso artista, consapevole di deludere chi lo segue da tempo e non aspettava altro se non di vederlo esibirsi dal vivo.
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Entra nel canale WhatsAppL’annuncio di Rod Stewart: il suo tour è annullato
Sono stati i problemi di salute e un intervento al cuore a cui si è sottoposto recentemente a spingere Rod Stewart ad annullare il suo tour. E’ stato lo stesso artista ad annunciarlo attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram. Il cantante, che ha 81 anni, ha spiegato di essersi "sottoposto con successo a un intervento di routine per l’impianto di uno stent coronarico". Si tratta di un piccolo dispositivo medico che viene inserito nelle arterie quando i vasi sanguigni che irrorano il cuore risultano ostruiti o gravemente ristretti, così da garantire una corretta circolazione del sangue.
Tutto sembra essersi svolto nel migliore dei modi, ma ora diventa necessario riprendersi al meglio evitando gli sforzi che possono essere richiesti da un tournée live in giro per il mondo. "Su consiglio dei medici, nelle prossime quattro settimane si dedicherà al recupero per tornare in piena forma prima di risalire sul palco – si legge nella nota che è stata pubblicata dal suo team -. Purtroppo questo significa che non potrà proseguire le attuali date del tour".
Il rocker ci ha tenuto comunque a rassicurare i suoi tantissimi fan, sempre attraverso un post social, precisando che "Mi sento già meglio e in via di guarigione". A questo ha aggiunto la gratitudine nei confronti dei medici che lo stanno assistendo, ma soprattutto ribadendo di non avere certamente intenzione di smettere di cantare e di godersi la pensione.
Nel mese di giugno Stewart aveva iniziato ad avere i primi segni di malessere, evidenti soprattutto in occasione del concerto che si era tenuto a Salt Lake City. Lui aveva ottemperato al massimo al suo impegno, ma aveva dovuto fermarsi a metà per utilizzare una bombola di ossigeno che era stata tenuta all’occorrenza per sopperire ad alcuni evidenti problemi di respirazione. Fatto questo, l’interprete aveva continuato a cantare, ma restando seduto.
Le critiche per la data annullata e il live in Italia
Le condizioni di Rod Stewart erano apparse quindi già precarie a Salt Lake City, ma non tutti avevano gradito la sua scelta di annullare un evento previsto proprio in quel periodo, quello di San Diego, dove avrebbe dovuto esibirsi il 12 giugno al North Island Credit Union Amphitheatre a Chula Vista. La cancellazione era stata infatti comunicata a meno di un’ora dall’inizio, creando evidenti disagi a chi era già sul posto, sottolineando che una sinusite gli impediva di poter cantare al meglio.
Quella mossa aveva però scatenato non poche critiche nelle ore successive per un gesto che lui stesso ha poi compiuto. All’indomani si era infatti presentato al Gillette Stadium di Foxborough, in Massachussetts, per assistere alla partita dei Mondial di calcio Scozia-Haiti, con i suoi figli al seguito. C’è stato chi ha interpretato quel modo di agire come non professionale, al punto tale da ritenere che il malessere lamentato non fosse poi così serio.
Il 2 luglio, invece, si è esibito regolarmente proprio in Italia al Bassano Musik Park a Bassano del Grappa, proprio per questo ci si augurava che il peggio fosse per lui alle spalle. E invece così non era, l’operazione gli impedirà di rispettare gli impegni programmati, sono complessivamente 11 le date cancellate, comprese le sei che avrebbero dovuto tenersi nella sua residency a Las Vegas. Non si sa ancora quale sarà il destino delle date di settembre in Messico, almeno per ora i biglietti sono ancora in vendita.