Malore durante il concerto per Rod Stewart, subito soccorso con la maschera d'ossigeno: "Vi dispiace se mi siedo?". Era già stato male

L'episodio si è verificato durante il concerto nello Utah dell'artista scozzese che ha accusato un malore proprio sul palco. Rod Stewart era già stato male

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Momenti di vera apprensione per Rod Stewart. Durante il concerto tenutosi venerdì sera allo Utah First Credit Union Amphitheatre di West Valley City, l’81enne leggenda del rock è stato costretto a fermarsi bruscamente a causa di un malore. Come documentato da video diventati virali in poche ore, il cantante britannico ha accusato un improvviso cedimento, costringendo il suo staff a intervenire prontamente sul palco per somministrargli ossigeno tramite una maschera.

Rod Stewart non molla: "Lo show deve proseguire"

Nonostante lo spavento, Rod Stewart ha dato prova della sua leggendaria tempra. Appoggiandosi visibilmente agli strumenti e alle strutture sceniche per ritrovare l’equilibrio, si è rivolto al pubblico con una sincerità che ha commosso i presenti: "Ho rischiato di svenire", ha ammesso, chiedendo poi il permesso di proseguire l’esibizione seduto su una sedia: "Vi dispiace se mi siedo per questa canzone?". La folla ha risposto con un lungo, caloroso applauso di sostegno, permettendo al rocker di completare la performance in una veste più intima e sicura per la sua condizione.

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Le ipotesi sulle cause sulle cause del malore

Se le motivazioni esatte del malore restano al momento oggetto di indiscrezioni, non si può ignorare il contesto. La città di West Valley City si trova a circa 1.400 metri di altitudine, una quota che può mettere a dura prova anche gli artisti più navigati. L’episodio, comunque, fa parte di un quadro di salute che negli ultimi giorni ha tenuto in allerta fan e addetti ai lavori.

Solo pochi giorni fa, il 12 giugno, Stewart era stato costretto a cancellare all’ultimo minuto un atteso concerto a San Diego. In quell’occasione, il management aveva parlato di una grave infezione delle vie respiratorie accompagnata da laringite. La polemica era divampata il giorno successivo, quando l’artista era stato avvistato allo stadio di Boston insieme ai figli per seguire la nazionale scozzese ai Mondiali. Quella coincidenza – un concerto annullato per "salute" seguìto da un’apparizione pubblica – aveva scatenato un acceso dibattito sui social tra chi invocava prudenza e chi si sentiva deluso dal comportamento del cantante.

Oggi, a 81 anni, Rod Stewart ribadisce la sua ferrea volontà di non ritirarsi. Il suo tour One Last Time prosegue, con l’attesa tappa italiana a Bassano del Grappa fissata per il 2 luglio. "Sono in forma, ho una folta chioma e riesco ancora a correre i 100 metri", ha scherzato recentemente, cercando di smorzare le preoccupazioni. Eppure, l’episodio nello Utah suona come un avvertimento: la musica resta il suo ossigeno, ma anche per una leggenda del rock, il rispetto per i limiti del proprio corpo è diventato, mai come ora, la priorità assoluta.


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