Rocco Siffredi, dimenticate i film hard: l’Italia ha fatto finta di non vedere il cambio di rotta, ma la sua vera sfida ora è un'altra

Dal film con Moana Pozzi ai lavori con Catherine Breillat fino all'ultimo, Blue: tutti i ruoli non hard di Rocco Siffredi che hanno segnato la sua carriera.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

È vero, il mondo intero lo conosce come il re del cinema hard. Ma Rocco Siffredi, all’anagrafe Rocco Antonio Tano, ha sempre coltivato un’altra ambizione: quella di essere riconosciuto semplicemente come attore. Una carriera parallela, frammentata e spesso ignorata, che lo ha portato a lavorare con la regista francese Catherine Breillat, a comparire nei cinepanettoni Netflix e, presto, a interpretare un padre di famiglia nel dramma sociale Blue, in uscita il 23 luglio 2026 e di cui è stato rilasciato il trailer. Siamo davvero sicuri di conoscerlo bene? O di andare oltre l’immagine che si è costruita nel corso degli anni? Proprio per questo, sulla scia di questa riflessione, in questo articolo vogliamo parlarvi di tutti i film non pornografici dell’attore perché siamo sicuri che vi sorprenderanno.

Rocco Siffredi, i film non pornografici che non credevate esistessero

Sembra strano, quasi impensabile, eppure, Rocco Siffredi ha un lato inedito, che difficilmente mostra ma che esiste. Dimenticate la fama da attore porno che ha conquistato nel corso della sua lunga carriera perché adesso vi sveleremo cose di cui, probabilmente, non siete a conoscenza. Siffredi infatti, ha sempre desiderato farsi conoscere semplicemente come ‘attore’ e non come ‘attore pornografico’. Ecco dunque, che siamo pronti a rivelarvi tutti i film non pornografici (ma alcuni con una buona dose di carica erotica) a cui Rocco ha preso parte. Mettetevi comodi:

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Ecstasy (1989) – Luca Ronchi

Alla fine degli anni Ottanta, Rocco Siffredi prova a uscire dal cinema hard prendendo parte a Ecstasy di Luca Ronchi, accanto a Moana Pozzi. Il film racconta la storia di una pornoattrice che cerca di salvare la sorella dalla dipendenza da una potente droga, sullo sfondo di una Roma cupa e decadente. Pur avendo un ruolo secondario, Siffredi prende parte a un progetto che segna il tentativo suo e di Moana di esplorare un cinema diverso. La critica, tuttavia, accolse il film negativamente, giudicandolo confuso e poco riuscito.

Romance (1999) – Catherine Breillat

Dieci anni dopo, Catherine Breillat sceglie Siffredi per Romance, un film decisamente controverso. In questa pellicola, si esplora la sessualità femminile attraverso la storia di Marie, una donna insoddisfatta della sua relazione che cerca nuove esperienze erotiche. Il film, caratterizzato da scene esplicite non simulate, ha acceso un dibattito tra cinema d’autore e pornografia, ma è stato comunque apprezzato dalla critica e presentato a festival internazionali. Ha inoltre ottenuto un buon risultato al botteghino.

Amorestremo (2001) – Maria Martinelli

Dopo Romance, Siffredi torna al cinema d’autore con Amorestremo di Maria Martinelli, un film che unisce erotismo e dramma, e dove vengono esplorate passioni e relazioni estreme. L’opera ha avuto scarsa attenzione da parte della critica rispetto ai lavori con Breillat, ma dimostra comunque il suo interesse a consolidare una presenza nel cinema italiano non pornografico.

Pornocrazia / Anatomy of Hell (2004) – Catherine Breillat

Breillat torna a lavorare con Siffredi in Anatomie de l’enfer (Pornocrazia), film del 2004 tratto da un suo romanzo e considerato una sorta di seguito ideale di Romance. Interpretato da Amira Casar e Siffredi, esplora i tabù della femminilità attraverso una narrazione simbolica. Presentato al Festival di Rotterdam, è tra le opere più controverse e radicali della regista (dopo Romance).

Matrimonio a Parigi (2011) – Claudio Risi

Nel 2011, con Matrimonio a Parigi di Claudio Risi, interpretato da Massimo Boldi, Anna Maria Barbera e Biagio Izzo, Siffredi si avvicina alla commedia popolare. L’attore mostra sin da subito la sua capacità di adattarsi a generi diversi e di reinventare la propria immagine artistica.

Tutti i rumori del mare (2012) – Federico Brugia

Nel 2012, Siffredi è nel cast di Tutti i rumori del mare, dramma diretto da Federico Brugia e interpretato da un cast internazionale. Ambientato in scenari mediterranei, il film rappresenta uno dei principali tentativi di inserirlo in un contesto drammatico lontano dal genere che lo ha reso celebre.

Rocco (2016) – Thierry Demaizière e Alban Teurlai

Nel 2016 Rocco Siffredi si racconta nel documentario Rocco, diretto da Thierry Demaizière e Alban Teurlai. Anche se nasce come un’indagine sull’industria pornografica, il film, in realtà, è un ritratto intimo della vita dell’attore, in cui parla della sua infanzia in Abruzzo, della famiglia e della dipendenza dal sesso. Inoltre, c’è da dire che il documentario è stato considerato da alcuni una sorta di autocelebrazione, da altri una confessione sincera, a cuore aperto.

Natale a 5 stelle (2018) – Marco Risi

Nel 2018, Rocco Siffredi compare con un breve cameo in Natale a 5 stelle, il primo cinepanettone natalizio italiano prodotto da Netflix e diretto da Marco Risi. Nel film interpreta sé stesso e viene presentato dal premier italiano come "un italiano che tiene alta la nostra bandiera nel mondo". La commedia, incentrata su un intrigo politico durante una visita ufficiale a Budapest, ha ricevuto recensioni prevalentemente negative, pur offrendo alcuni momenti divertenti.

Blue (2026) – Eleonora Puglia

Blue è il nuovo film di Eleonora Puglia, in uscita il 23 luglio 2026, che segna uno dei progetti più importanti della carriera cinematografica di Rocco Siffredi al di fuori del mondo pornografico. Girato nelle Marche, racconta la storia di Luce, una studentessa ventenne che, per aiutare il fidanzato sommerso dai debiti, decide di entrare nel mondo dei contenuti per adulti online, scelta che cambierà radicalmente la sua vita. Nel cast figurano Alexia Cozzi, Shaen Barletta, Victor Vitale e Rocco Siffredi, che interpreta il padre della protagonista. Il film affronta temi attuali come i rischi del mondo digitale e l’influenza delle piattaforme social a contenuto erotico, con uno sguardo realistico e privo giudizi. Di seguito, il trailer del film pubblicato nelle scorse ore:


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