Rocco Siffredi e la critica ad Alessandro Borghi in Supersex: “Dieci scene di sesso e non era mai felice”

Rocco Siffredi racconta il ruolo in Blue, parla dei giovani nel mondo del porno e commenta l’interpretazione di Alessandro Borghi in Supersex.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

Rocco Siffredi torna a parlare del mondo del cinema e della pornografia, ma questa volta da una prospettiva diversa. Nel film Blue, debutto alla regia di Eleonora Puglia, interpreta un padre severo e protettivo, lontano dall’immagine che lo ha reso famoso. L’attore ha raccontato il significato di questo ruolo e le sue preoccupazioni legate alle nuove generazioni che si avvicinano al mondo dei contenuti per adulti online. Durante l’intervista ha anche commentato Supersex, la serie Netflix ispirata alla sua vita e interpretata da Alessandro Borghi.

Rocco Siffredi in Blue: il ruolo da padre lontano dall’immagine del divo del porno

Rocco Siffredi cambia completamente prospettiva nel film Blue, arrivato nelle sale il 30 luglio e diretto da Eleonora Puglia. La pellicola lo vede nei panni di un padre rigido, chiamato a confrontarsi con la scelta della figlia di entrare nel mondo dei sex worker online per aiutare economicamente il fidanzato. Un personaggio che rappresenta quasi un ribaltamento della sua immagine pubblica e che lo stesso Siffredi definisce una scelta provocatoria: "Avere il sottoscritto in un ruolo opposto a quello che rappresenta solitamente".

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Secondo Siffredi, Blue racconta una scelta nata per amore, ma spesso la realtà è diversa: "Lo si fa per amore, ma la realtà spesso è un’altra: lo si fa per soldi". L’attore riflette anche sul rapporto tra giovani, social e desiderio di successo, criticando la pressione legata all’apparenza e alla ricchezza. "Il razzismo moderno è quello del denaro", ha dichiarato, spiegando come i social alimentino spesso un’immagine distorta di successo e benessere.

Rocco Siffredi commenta Supersex e Alessandro Borghi: "Non era mai felice nelle scene di sesso"

Nel corso dell’intervista, Rocco Siffredi ha parlato anche di Supersex, la serie Netflix che racconta la sua vita e che vede Alessandro Borghi interpretare il protagonista. L’attore ha apprezzato il lavoro svolto, ma ha ammesso di aver notato una differenza rispetto alla sua esperienza personale. Riferendosi a Borghi, Siffredi ha raccontato un curioso confronto avuto con lui: "Gli ho detto: possibile che hai interpretato dieci scene di sesso, e non sei mai felice? Che ti hanno scritto nella sceneggiatura?".

Secondo Siffredi, la rappresentazione della sua storia nella serie ha scelto volutamente una strada più drammatica e introspettiva: "Capisco, sarebbe diseducativo rappresentare Rocco che si diverte. Ma la verità è che in quel mondo sono felice". "Bastano tre minuti per entrare. Ma le conseguenze spiacevoli nessuno le spiega", ha spiegato, evidenziando anche il problema dei modelli irrealistici mostrati nei film per adulti, che possono creare aspettative distorte. Per Siffredi, oggi il mondo del porno è diventato ancora più estremo rispetto al passato: "La società è più bacchettona di ieri, mentre il mondo del porno spinge molto più verso l’eccesso".


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