La figlia di Robin Williams vede un video del padre e sbotta contro l’IA: “Abbiate un po' di vergogna”. Il durissimo appello

Zelda Williams torna a denunciare l’uso dell’intelligenza artificiale per creare contenuti con il volto e la voce del padre Robin Willims, scomparso nel 2014.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Il pubblico continua a non dimenticare Robin Williams, l’attore scomparso nel 2014, iconico nei panni di Mrs. Doubtfire. Per la figlia Zelda, però, c’è un confine sottilissimo che non dovrebbe essere mai superato. L’attrice e regista è intervenuta nuovamente sui social contro i contenuti generati dall’IA che ricreano il volto e la voce del padre. A far scattare la sua reazione è stato un video diventato virale, che Zelda ha bollato senza mezzi termini. Ma vediamo meglio cos’è successo.

Robin Williams, la figlia Zelda contro un video generato dall’intelligenza artificiale: cos’è successo

Zelda Williams si schiera, ancora una volta, contro l’uso dell’intelligenza artificiale per ricreare immagini e video del padre Robin Williams. La figlia dell’attore ha affidato il suo sfogo a X, commentando un filmato circolato online e accusandolo di essere un prodotto dell’IA poco credibile. La sua critica non riguarda soltanto la qualità del contenuto, ma soprattutto il principio alla base di queste ricostruzioni. Zelda chiede infatti di smettere di utilizzare l’immagine del padre, scomparso nel 2014, per realizzare contenuti artificiali. "Solo perché se n’è andato non significa che ora sia una vostra marionetta. Abbiate un po’ di vergogna", ha scritto. Nel suo intervento ha inoltre definito X una "cloaca di app", denunciando la crescente presenza di bot e la facilità con cui alcuni utenti finiscono per lasciarsi ingannare dai contenuti generati artificialmente: "Ormai è piena di bot e di persone che si lasciano ingannare volontariamente dai bot, quindi non so perché sento il bisogno di tornare a chiarire, ma gli voglio bene, quindi lo farò".

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Per Zelda, il rispetto per la memoria di Robin Williams dovrebbe venire prima del desiderio di creare nuovi contenuti sfruttando la sua immagine. Da qui, l’appello: "Chiunque si dichiari un fan e ci creda ha chiaramente guardato i suoi film senza audio, perché quella voce è robotica e terribile. Detto questo, un essere umano ha fatto creare un robot, e a voi dico: lasciatelo fuori dalle vostre sciocchezze deliranti e lasciatelo riposare in pace. Se non riuscite a dimostrare la vostra tesi senza costringere un morto a renderla più credibile per voi, allora ditemi: chi è che sta manipolando il pubblico attraverso i media adesso?!".

Robin Williams, un mito che vive ancora

Nonostante siano trascorsi 12 anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta a 63 anni, per suicidio, l’attore continua a essere una figura di riferimento importante nel mondo del cinema e un ricordo indelebile per milioni di persone che hanno amato i suoi film.


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