Vannacci non si tiene a È Sempre Cartabianca: "Sono l'Annibale del 2026". E non molla sul femminicidio: “Ora l’immigraticidio?”
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha parlato senza limiti a E' Sempre Cartabianca delle sue idee su partito, economia, remigrazione e femminicidio

Uno degli ospiti di "È Sempre Cartabianca" nella puntata di martedì 16 giugno 2026 un personaggio che fa certamente discutere, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che non ha paura di esporsi su questioni importanti, senza timore di eventuali polemiche. Recentemente il Generale, apparso pochi giorni fa nello studio di Otto e Mezzo di Lilli Gruber, si è distinto soprattutto per due temi che ritiene fondamentali, la remigrazione e la sua teoria sul femminicidio, che a suo dire non esiste.
Roberto Vannacci a È Sempre Cartabianca puntata 16 giugno 2026: Il Generale e i progetti di Futuro Nazionale
Bianca Berlinguer interroga subito Vannacci su quanto accaduto nella Costituente di Futuro Nazionale che si è tenuta nel weekend, dove ci ha tenuto a sottolineare che "nel suo partito stanno arrivando i rifiuti degli altri, voi siete orgogliosi di questo, si è detto disposto ad avere la sporca dozzina e ad accontentarsi di questo, quelli bravi possono essere lasciati al Partito Democratico e al Movimento Cinque Stelle". La giornalista gli chiede se non abbia avuto il dubbio che i "rifiuti stiano venendo da lei perché non hanno altra possibilità per essere forse eletti al prossimo Parlamento. Vengono fatti tre nomi: Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia, espulso dal partito dopo gli spari alla festa di Capodanno; Laura Ravetto, prima in Forza Italia, poi alla Lega; Davide Bergamini, a gennaio ha lasciato la Lega per passare a Forza Italia parlando male di Vannacci, per poi sostenerlo".
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Entra nel canale WhatsAppQuesta la sua opinione: "Sono estremamente orgoglioso, ho sempre lavorato con i rifiuti, con le persone che sono scartate dagli altri. Credo fermamente che ognuno di noi abbia un talento, unico, specifico, forse il ruolo del leader è quello di metterlo in luce, ed è quello che stiamo facendo. Siamo un partito che non è neanche nato e ha già raggiunto i 100 mila iscritti, l’Assemblea Costituente è stata un successo incredibile, i sondaggi ci danno a più del 5%, vuol dire che la formula funziona, che gli scarti sono attrattivi. Le persone che si iscrivano a Futuro Nazionale sento l’attrazione, li ho chiamati apposta ‘la sporca dozzina’. Oggi fanno parte di una squadra fortissima, chiusa in un quadrato, sono pronti a fare tutto per il proprio leader, così come il leader è pronto a fare tutto per loro, è questo che forse mancava negli altri partiti. Ecco perché faremo cose strabilianti, ecco perché non mollo e non lascio indietro nessuno, questa è la grandissima differenza ed è quella che ha caratterizzato la mia vita. Se si ricorda il film ‘Una sporca dozzina’ c’erano solo soldati condannati all’ergastolo, presi per condurre una missione pericolosissima poi di successo, è la missione di questa dozzina dal punto di vista politico, vedrete che la porteremo a termine".
La conduttrice lo interroga su un’altra sua frase recente, ovvero "Noi siamo la vera Destra", vuole quindi sapere se Giorgia Meloni e Matteo Salvini non lo siano. Il Generale non si sottrae: "Non so cosa sono gli altri, ma noi ci rifacciamo a una destra pura, autentica, orgogliosa, che non rinnega la storia e l’identità, si rifà a questi principi autentici della Destra. Mi sembra che questa alleanza di centro-destra aveva dei propositi genuini a inizio mandato, ma si è poi abbastanza persa. Durante l’Assemblea ho citato le volte che qui al Parlamento Europeo partiti che fanno parte di questa alleanza di centro-destra abbiano votato in maniera identica al Partito Democratico. Proprio qui all’Unione Europea il PPE, in cui è inclusa Forza Italia, è alleato con i Socialdemocratici, che includono il PD. Bisognerebbe chiedersi se la politica di questa alleanza di centrodestra sia effettivamente di Destra. Quando la Presidente del Consiglio ha chiesto una maggiore flessibilità per le spese correnti a causa della crisi energetica ed è tornata con un nulla di fatto ha ricevuto il plauso di Zingaretti e Maran, insomma l’alleanza di Centrodestra fa quello che vorrebbe fare la Sinistra". E quando la Berlingier si chiede se preferisce essere chiamato Generale o Senatore, il leader di Futuro Nazionale replica con decisione:
"A me va bene Generale, Onorevoli sono tutti, di Generale ce n’è uno solo al Parlamento Europeo"
L’attacco di Luisella Costamagna sulla remigrazione
Luisella Costamagna, presente nello studio di E’ sempre Cartabianca, lo interroga su un tema a lui caro, quello della remigrazione, è interessata a capire come si possano rimpatriare tutti gli immigrati irregolari che ci sono in Italia. "L’iniziativa è popolare, remigrazione non è un neologismo, è presente su una pubblicazione dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Europeo, significa il ritorno degli immigrati verso il Paese di origine. Sono qui per dare indirizzi, la remigrazione è un processo lungo, come si mangia un elefante, un boccone alla volta. Se il governo di Conte è stato in grado di fare un buco di 160 miliardi nelle casse dello Stato per il Reddito di Cittadinanza e il Superbonus casa per rifare le case dei miliardari a Forte dei Marmi, non vedo perché questo non possa avvenire con la remigrazione". Costamagna non accetta la risposta: "Ci impiegheremo 50 anni, sempre che si riesca a fare, lei è un politico, non dà solo indicazioni, altrimenti fa slogan".
"Considerate Vannacci come l’Annibale del 2026"
Bianca Berlinguer evidenzia come il progetto sia impossibile in mancanza di accordi con i Paesi di origine, lui ribatte: "A noi piacciono le cose difficili, quelle facili le facciamo fare agli altri, ce la faremo. Lei non può ragionare in costanza di norme, quelle si cambiano, gli accordi bilaterali si fanno, l’Europa si coinvolge. Cominciamo a togliere l’assistenzialismo, le case date agli immigrati piuttosto che agli italiani, cominciamo a togliere quello che rende conveniente a questi immigrati di restare in Italia, vedrà che la remigrazione la attuiamo. Dateci fiducia e trasformeremo un sogno in realtà. Si troveranno le risorse per questo, non è un problema di soldi. Considerate Vannacci come l’Annibale del 2026, tutti consideravano impossibile attraversare le Alpi con gli elefanti, lui ci è riuscito. Il primo strumento è rendere la vita impossibile in Italia agli immigrati e fare in modo che tornino volontariamente, togliergli i sussidi, tutto quello che rende conveniente la loro permanenza. A quelli regolari se lavorano e si sono integrati al minimo nella nostra cultura e nella nostra società non tolgo nulla, continueranno a contribuire alla ricchezza del nostro Paese, saranno trattati come persone che lavorano in Italia. Certamente non verranno considerati parte del popolo italiano, per esserlo non si deve solo lavorare, pagare le tasse e passare un certo numero di anni in un Paese ospitante, vuol dire assimilarne la cultura e la civiltà. Futuro Nazionale vuole proporre di allungare il periodo necessario per la cittadinanza e sottoporla a criteri e indicatori che ci facciano capire che queste persone sono assimilate nella nostra cultura. la remigrazione è il sacrosanto diritto di ogni popolazione autoctona di difendere la propria cultura e civiltà, si esplica anche facendo tornare in patria chi non si assimila. Le persone che hanno un titolo di soggiorno ma commettono reati offendono la nostra patria. Quelli che sono nati in Italia da genitori italiani sono stranieri, potranno diventare italiani solo al 18esimo anno di età".
Non poteva mancare un accenno all’economia e alle difficoltà di tanti italiani: "160 miliardi di debiti sono stati fatti da Conte, quindi si possono fare anche adesso, e sarebbero inferiori. Si parla di volontà, eliminando ad esempio settori di assistenzialismo inutile, dal reddito di inclusione a una revisione della NASPI. Anche agendo sull’immigrazione, quindi togliendo i benefit che vengono dati loro. Si pensa al reddito di maternità, considerare l’idea di fare figli come un contributo alla società, più se ne fanno darebbe luogo a tante detrazioni fiscali e alla possibilità di aumentare il reddito per madri e padri che si vorranno dedicare all’educazione, un asilo nido costa di più".
È Sempre Cartabianca: Vannacci rilancia sul femminicidio
Non si poteva non chiudere con le dichiarazioni fatte da Vannacci sul femminicidio, secondo lui "è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, devono essere tutti soggetti alle stesse regole". Berlinguer spiega meglio cosa significhi il termine, da questo si è arrivati a un reato ben preciso, lui ribatte: "Sono marito e padre di due figlie, confermo che a mio parere il femminicidio non esiste e non deve esistere. E’ un’aberrazione giuridica, un reato non può essere più o meno grave a seconda del sesso, del colore della pelle, della religione, dell’orientamento sessuale, di chi lo subisce e di chi lo commette. L’omicidio con le sue aggravanti consentono già di avere il massimo della pena, come nel caso Turetta, avvenuto prima che il femminicidio fosse introdotto nel Codice Penale. Se vogliamo tipizzare un reato in base al motivo, quindi si uccide una donna in quanto donna, ai quattro balordi che hanno ucciso un immigrato in Puglia solo perché era tale cosa imputiamo? L’immigraticidio?".
Berlinguer chiede quindi perchè il reato di femminicidio sia stato approvato all’unanimità: "Non c’è stato alcun parlamentare con il coraggio di sottoporsi alla gogna mediatica, cosa che sta accadendo a me, ma me ne frego. Se sono convinto delle mie opinioni le esterno".
Costamagna lo pungola a ripetzione, anche mettendolo di fronte a una domanda cruciale: "Perché non ha lasciato la poltrna all’europarlamento visto che lha ottenuto coi voti della lega. Perché non obbliga a farlo alla sua sporca dozzina. Cos’è un voltagabbana?". Questa la replica: "Continua la filippica? Non c’è vincolo di mandato, devo la fedeltà solo agli elettori".
