Bruzzone sotto attacco, minacce di morte e ‘scintille’ con l'avvocato De Rensis. Cos'è successo

La criminologa ha svelato a Ore 14 Sera di aver ricevuto seri attacchi da un'associazione a delinquere. Poi lo sfogo contro l'avvocato di Stasi. Ecco i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Le tensioni tra Roberta Bruzzone e Antonio De Rensis si sono riaccese nello studio di Milo Infante, a Ore 14 Sera, dove la celebre criminologa ha raccontato di essere stata bersaglio di minacce di morte e di una vera e propria ‘campagna d’odio’ orchestrata contro di lei. A far scattare la Bruzzone sarebbe stata la solidarietà piuttosto ‘tiepida’ espressa dall’avvocato di Stasi, che in effetti si è lasciato sfuggire una frase poco felice durante la puntata di ieri. Vediamo qui sotto tutti i particolari.

Roberta Bruzzone, le minacce di morte svelate a Ore 14 Sera

Nella puntata di ieri di Ore 14 Sera, Roberta Bruzzone si è collegata telefonicamente con lo studio di Milo Infante. La nota criminologa ha subito denunciato l’esistenza di "un gruppo di persone che agiscono come un’associazione a delinquere finalizzata a perseguitarmi in ogni situazione". Individui che secondo la Bruzzone "creano contenuti con il preciso obiettivo di aizzare l’odio" contro di lei. Ma non è tutto. Perché a seguire l’ospite ha anche rivelato un dettaglio agghiacciante: "Ho ricevuto minacce di morte esplicite".

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E non si tratterebbe di semplici parole al vento: Bruzzone avrebbe già raccolto e documentato gli attacchi per presentarli alle autorità competenti. Ha i nomi e i cognomi, ha sottolineato, aggiungendo che alcune persone "annunciano in maniera esplicita" di volerla aspettare fuori dagli studi Rai per farle del male. Lo stesso personale dell’Arma dei Carabinieri si sarebbe detto preoccupato per la piega che sta prendendo la vicenda.

La reazione di De Rensis e lo scontro con Bruzzone

Dopo le parole di Bruzzone, è intervenuto sulla questione anche l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, esprimendo solidarietà alla criminologa: "non si può non esprimere dispiacere e condanna quando ci sono gravi minacce". A seguire, però, il legale si è lasciato scappare un commento tagliente: "le parole hanno un peso…l’equilibrio ci deve sempre accompagnare". Una precisazione che proprio non è andata già a Bruzzone.

"Io ho espresso solidarietà", si è difeso De Rensis, ma la criminologa ha tagliato corto: "Non sembrava, ma forse è un mio limite. La sua solidarietà non mi è arrivata". Quindi è arrivata la contro-replica del legale di Stasi: "Non credo che se io urlo o mi strappo le vesti la solidarietà abbia più effetto…ho ricordato la responsabilità che noi abbiamo nei confronti dei nostri competitor dialettici quando esponiamo le tesi".

"Quindi lei sta dicendo che me la sono cercata?", lo ha punzecchiato di nuovo Bruzzone. Ma l’avvocato ha chiuso la polemica respingendo le accuse della criminologa, che a suo dire sarebbe "sempre in uno stato di allerta".


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