Roberta Bruzzone e l’addio a Milo Infante: “Era un fratello, ma è cambiato”, poi bordate su Garlasco e De Rensis

Poco tempo fa, la nota criminologa ha lasciato la trasmissione di Ore 14 e, intervistata da Selvaggia Lucarelli, ha svelato il motivo di questa scelta.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Roberta Bruzzone è ad oggi una delle criminologhe più note del nostro Paese, e questo non solo per il suo ruolo di consulente in alcuni dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni, ma anche per la sua partecipazione a diversi talk e programmi televisivi, dove puntualmente porta la sua grande esperienza e le sue conoscenze proprio su temi di cronaca. Per diverso tempo, la Bruzzone è stata ospite fissa nel programma Ore 14 di Rai 2 condotto da Milo Infante, salvo poi lasciare il talk a seguito di incomprensioni con lo stesso conduttore. Ospite al podcast di Selvaggia Lucarelli, la criminologa ha dunque raccontato come sono andate esattamente le cose: le sue parole.

Roberta Bruzzone e l’addio a Milo Infante: "Non c’era più sintonia"

A distanza di diverso tempo dall’addio ad Ore 14 e a Milo Infante, la criminologa si è raccontata nel podcast Burnout di Selvaggia Lucarelli rivelando il motivo che l’ha spinta a prendere questa radicale decisione. "È venuto meno il rapporto di amicizia e di conseguenza tutto il resto. Io lo ritenevo un rapporto di amicizia anche importante e non ti nascondo che per me Milo era veramente un fratello. Ho fatto anche delle scelte di tipo professionale l’anno scorso, proprio per non penalizzarlo e rimanendo nel programma".

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Roberta Bruzzone ha poi proseguito affermando: "Ho capito che qualcosa era cambiato, non da parte mia, e che il mio ruolo in quella trasmissione cominciava ad essere qualcosa che non mi assomigliava più. Io non ho questa passione di arrabbiarmi a prescindere, però era diventato una sorta di marchio di fabbrica. Venivano create le condizioni perché questa mia parte un po’ più ‘felina’ emergesse in maniera un po’ fuori dalle righe, cosa che a me non piaceva più. Mi sono confrontata con lui, ma non c’era più quella sintonia. Ho capito che quello non era più il mio posto e quindi ho deciso di andarmene"

Roberta Bruzzone e Selvaggia Lucarelli, frecciate a De Rensis e sul caso Garlasco

Nel corso del podcast di Selvaggia Lucarelli, in compagnia della criminologa Bruzzone, la giornalista ha mandato una vera e propria frecciata all’avvocato De Rensis, sottolineando la sua ormai onnipresenza in televisione. "L’avvocato De Rensis è in tv tutti i giorni, talvolta anche in più programmi televisivi al mattino, pomeriggio e sera. È molto devoto al caso", ha commentato Lucarelli ironicamente.

Tornando invece al caso Garlasco, la Bruzzone è intervenuta affermando: "Non c’è traccia di un secondo soggetto concorrente, non c’è. Non c’è modo di collocare un’altra persona su quella scena, oltre a Chiara e al suo assassino. A meno che non volasse. Basta trovare uno che vola e l’abbiamo trovato, caso risolto no?". Un chiaro e sarcastico riferimento a chi, ad oggi, sostiene che sulla scena del delitto vi fossero più persone.


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