Rob Reiner, svolta shock per l'omicidio del famoso regista e di sua moglie: incriminato il figlio (con nuova aggravante)
Il figlio del celebre regista del film 'Harry, ti presento Sally…' è stato ufficialmente incriminato per l'omicidio di entrambi i suoi genitori: cosa accade adesso

Il caso sul duplice omicidio del regista Rob Reiner e della moglie Michele ha preso una piega decisiva: il figlio della coppia, il trentaduenne Nick Reiner, è stato formalmente incriminato da un gran giurì per l’uccisione dei genitori. Ora l’obiettivo della procura è quello di stringere i tempi e andare direttamente a processo.
Omicidio Michele e Rob Reiner: nuova aggravante per il figlio Nick
Nick Reiner si trova in carcere senza possibilità di cauzione dallo scorso dicembre, quando i corpi dei coniugi furono trovati senza vita nella loro villa a Brentwood. L’accusa iniziale era già pesantissima – duplice omicidio con l’aggravante dei delitti multipli, che comporta il rischio dell’ergastolo o persino della pena di morte -, ma la decisione del gran giurì (resa nota di recente) ha aggiunto un’ulteriore aggravante: quella dell’agguato. Presentandosi in aula, Reiner si è dichiarato non colpevole delle accuse aggiornate.
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Entra nel canale WhatsAppIl fatto che ci sia stato l’atto d’accusa formale del gran giurì permette ai magistrati di saltare il passaggio dell’udienza preliminare sulle prove, velocizzando l’iter giudiziario. Per ora non c’è una data di inizio per il dibattimento, ma l’imputato dovrà tornare davanti al giudice a metà settembre per una nuova udienza procedurale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il procuratore distrettuale Nathan Hochman, definendo l’accaduto come un gravissimo tradimento commesso proprio ai danni di chi gli voleva bene, e auspicando che questa accelerazione porti al più presto a fare giustizia.
La richiesta per la difesa di Nick Reiner
Al momento Reiner è seguito da un legale d’ufficio, ma la sua difesa sta cercando una strada diversa. Qualche mese fa gli avvocati hanno infatti presentato una richiesta formale per sbloccare un milione e mezzo di dollari da un conto fiduciario: la somma servirebbe a ingaggiare nuovamente un noto avvocato penalista privato, Alan Jackson, che lo aveva assistito nei primi momenti dopo l’arresto. Nella richiesta presentata al tribunale si legge che Nick voleva bene ai suoi genitori ed è distrutto per la loro scomparsa. L’udienza per decidere sullo sblocco dei fondi è prevista a breve.