Sanremo, Sal Da Vinci e il boom di Nina Zilli: la musica italiana 'esplode' all’estero (con una grande sorpresa)

La Global Impact List Italy 2026 fotografa una nuova situazione per il pop (e non solo) nostrano all’estero: Mahmood spopola in Inda

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

La musica italiana conquista ascoltatori ben oltre i confini nazionali, ma lo fa seguendo traiettorie sempre meno prevedibili. A fotografare il fenomeno è la nuova Global Impact List Italy 2026 di Spotify, la classifica che raccoglie i brani italiani più ascoltati all’estero. Scopriamo tutti i dettagli.

La nuova geografia del successo italiano: dalla dance a Sanremo, passando per Sal Da Vinci e Nina Zilli

Il dato più curioso della Global Impact List Italy 2026 riguarda proprio la varietà dei protagonisti: accanto alla tradizionale forza della musica dance italiana, infatti, emerge la sorprendente affermazione di Sal Da Vinci, che con ‘Per Sempre Sì’ raggiunge la quarta posizione assoluta ottenendo il miglior piazzamento tra i brani provenienti dall’ultimo Festival di Sanremo. A sorprendere è anche il ritorno di Nina Zilli, presente grazie al campionamento del suo ‘L’uomo che amava le donne’ nel brano ‘Amori Stupidi’ del rapper francese Lacrim, secondo posto della graduatoria. Una dimostrazione di quanto il repertorio italiano continui a essere una fonte d’ispirazione per artisti stranieri, soprattutto nel mondo urban e hip hop. Sul podio c’è anche Mahmood, coinvolto nel progetto indiano ‘Mashooqa’ tratto dal film Cocktail 2, un vero e proprio fenomeno. In vetta, invece, domina la dance con ‘Just The Way You Are’ dei Milky, confermando una tendenza ormai consolidata: quando si parla di esportazione musicale, l’elettronica italiana continua a rappresentare uno dei prodotti più competitivi sui mercati globali.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Meno effetto Sanremo, cresce la scena elettronica, il ‘caso’ Damiano David

Se nel 2024 e nel 2025 il Festival di Sanremo aveva monopolizzato la classifica con sette canzoni in entrambe le edizioni, quest’anno la presenza si riduce a quattro brani. Oltre a Sal Da Vinci, infatti, compaiono ‘Ossessione’ di Samurai Jay, ‘Tu mi piaci tanto’ di Sayf e ‘Che fastidio!’ di Ditonellapiaga. Un ridimensionamento può anche essere visto come il segnale di un panorama sempre più aperto a progetti nati fuori dai circuiti tradizionali. Emblematica è la crescita di Kybba, producer salentino capace di piazzare ben tre produzioni nella Top 20 grazie alle collaborazioni con J Balvin, Ryan Castro, Bad Gyal e Blessd, confermando quanto la scena elettronica italiana sia ormai perfettamente integrata nel mercato globale. Resta inoltre una costante la presenza di Ludovico Einaudi, autore tra i più ascoltati al mondo nel repertorio pianistico contemporaneo, mentre spicca l’assenza di Damiano David, dominatore della graduatoria del 2025 con ben otto brani in Top 30. Ma chissà che all’orizzonte non ci sia una reunion con i Maneskin.


Guida TV

  • 15 Agosto 2026

    8 mile

    Sky Cinema Stories

Potrebbe interessarti anche