È morto Richard Harrison, la stella degli spaghetti western che disse no a Sergio Leone e lanciò Clint Eastwood
Si è spento a Los Angeles a 90 anni l'attore che ha alle spalle una carriera di successo sia in Italia che in America

Il cinema dice addio a uno dei volti più noti dell’epoca d’oro di Cinecittà. Si è spento a 90 anni nella sua casa di Los Angeles l’attore americano Richard Harrison, diventato celebre negli anni ’60 e ’70 per i suoi ruoli nei film peplum (i classici colossal storici su gladiatori ed eroi), negli spaghetti western e nelle pellicole d’azione. La notizia del decesso, avvenuto per cause naturali venerdì 18 settembre, è stata diffusa dalla produttrice e amica Joan Borsten.
Addio a Richard Harrison: dagli esordi al grande successo
L’occasione d’oro per Harrison arrivò all’inizio degli anni Sessanta, quando decise di lasciarsi alle spalle gli Stati Uniti per trasferirsi in Italia. L’attore trovò subito il suo spazio nella Roma di quegli anni: con la sua fisicità imponente e lo sguardo fiero, venne notato immediatamente da registi e produttori, che lo affiancarono per stile e fama a Steve Reeves, all’epoca star indiscussa del genere. Tra i suoi film più noti di quel periodo si ricordano Il gladiatore invincibile, Il giustiziere dei mari, I sette gladiatori e Perseo l’invincibile.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppSubito dopo seguì l’onda del successo dei western all’italiana e delle storie di spionaggio. Nel 1963 fu il protagonista di Duello nel Texas, uno dei primissimi spaghetti western in assoluto, accompagnato dalle colonne sonore di Ennio Morricone. Da lì lavorò a una lunga serie di titoli noti, tra cui 100.000 dollari per Ringo e Le spie uccidono a Beirut, dove interpretò l’agente segreto Bob Fleming.
Il celebre ‘no’ a Sergio Leone che lanciò Clint Eastwood
Oltre alla sua ricca filmografia, il nome di Richard Harrison è legato a un famoso retroscena che ha segnato la storia di Hollywood. Nel 1964, il regista Sergio Leone gli propose il ruolo da protagonista per Per un pugno di dollari. Harrison però decise di rifiutare, suggerendo lui stesso, come ha poi raccontato più volte negli anni, a Leone di contattare un giovane attore che al tempo era ancora poco conosciuto che stava cercando la sua grande occasione: Clint Eastwood. Quella scelta e l’interpretazione dell’Uomo senza nome diedero inizio a una delle carriere più iconiche del cinema mondiale.
