"Ecco da cosa nasce la violenza maschile": Richard Gadd parla del lato oscuro della mascolinità dopo Baby Reindeer
Dal successo di Baby Reindeer a Half Man: Richard Gadd racconta il lato oscuro della mascolinità

Dopo il successo mondiale di Baby Reindeer, premiata con tre Emmy, Richard Gadd è arrivato all’Italian Global Series di Riccione per presentare Half Man, la nuova serie HBO e BBC di cui è autore, protagonista e ideatore. Nel corso dell’incontro con Carlo Chatrian, l’artista britannico ha raccontato come è nato il progetto e il metodo che guida la sua scrittura, sempre profondamente legata all’esperienza personale.
Richard Gadd presenta la nuova serie Half Man: "Volevo esplorare la mascolinità e ciò che si nasconde dietro la violenza"
Richard Gadd racconta che l’ispirazione per Half Man è arrivata all’improvviso, durante un viaggio in metropolitana nel 2019. "Mi è venuta un’intuizione, ho preso il telefono e ho iniziato ad annotare tutto. Quando sono sceso mi sono seduto su una panchina, ho riletto gli appunti e mi sono accorto che il primo episodio era praticamente già scritto". Da quella scintilla è nata una storia che esplora il rapporto tra due fratelli e il tema della violenza maschile. L’obiettivo, spiega l’autore britannico, era raccontare due modelli opposti di mascolinità. "Volevo partire da un uomo dominante e dal suo opposto, ma soprattutto andare oltre la superficie. Mi interessava mostrare cosa si nasconde dietro certi comportamenti". Il personaggio di Ruben, infatti, utilizza la violenza come forma di espressione, ma dietro quell’apparente durezza si cela una profonda fragilità: "Molti uomini costruiscono un’immagine ipermaschile per nascondere la propria vulnerabilità".
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Entra nel canale WhatsAppLa serie è rimasta a lungo nel cassetto. "Avevo finito di scriverla prima del Covid, poi durante la pandemia ho ripreso le sceneggiature e le ho inviate ai miei agenti, che hanno creduto subito nel progetto". Il successo di Baby Reindeer ha fatto il resto. "L’11 aprile 2024 la serie è uscita su Netflix e il giorno successivo ero già al lavoro su Half Man". Gadd aveva immaginato Jamie Bell nel ruolo di Ruben, ma l’incontro con l’attore ha cambiato i suoi piani. "Jamie mi disse: ‘Quel personaggio devi interpretarlo tu’. Io pensavo al massimo a un piccolo cameo, ma la produzione mi ha convinto e lui è diventato mio fratello nella serie".
Per incarnare Ruben l’attore ha affrontato una trasformazione fisica importante. "Mi piace cambiare il mio corpo in base ai personaggi. Per Baby Reindeer ero dimagrito molto, mentre per Half Man ho lavorato sull’alimentazione e sull’allenamento per costruire un fisico completamente diverso. Ruben doveva essere credibile". Gadd ha difeso anche la scelta di affidare la regia dei primi episodi ad Alexandra Brodski. "Qualcuno sosteneva che servisse un regista uomo, ma io avevo bisogno solo di una persona capace di comprendere davvero la storia. Alexandra aveva capito perfettamente quello che volevo raccontare". Il metodo di lavoro di Gadd parte sempre dalle emozioni. "Lavoro da solo e riscrivo continuamente, fino a tarda notte e poi di nuovo la mattina. Tutto nasce da una sensazione: se un’idea continua a tornare nella mia mente significa che vale la pena svilupparla".
Infine, Gadd ha rivelato il segreto del suo successo. "Credo che le opere migliori nascano da esperienze realmente vissute. Bisogna raccontare ciò che si conosce. Anche le storie fantastiche o horror hanno sempre radici nella realtà. Le mie sono autofiction sincere: se non avessi creduto fino in fondo a quello che scrivevo, avrei soltanto perso tempo".