Report sospeso dalla Rai in estate, Ranucci attacca: "Sconcerto e preoccupazione". La replica del conduttore e cosa succede ora

La Rai sospende le repliche estive di Report dopo il caso dell'attentato a Ranucci: il conduttore sbotta e la redazione protesta. Ma il programma resta confermato per novembre.

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Ranucci report sospeso
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Le repliche estive di Report si fermano. La Rai ha deciso di sospendere cautelativamente la messa in onda del programma d’inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, spiegando che la scelta è legata agli sviluppi della vicenda giudiziaria che coinvolge il giornalista. Lo stop riguarda esclusivamente la programmazione estiva e non la nuova stagione, già confermata per l’autunno. La decisione ha però acceso un acceso dibattito tra azienda, conduttore, redazione, sindacato e politica.

Perché la Rai ha sospeso le repliche di Report

La novità è stata comunicata dalla Direzione Approfondimento della Rai, che ha spiegato di aver scelto di sospendere cautelativamente le repliche estive del programma d’inchieste di Rai 3 "in attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci". Secondo l’azienda, il provvedimento è stato adottato "a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico".

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Lo stop di Report arriva mentre proseguono le indagini sull’attentato avvenuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del giornalista. Nell’inchiesta è stato indicato come presunto mandante l’imprenditore Valter Lavitola, con il quale Ranucci ha ammesso di avere un rapporto di amicizia. Attorno a questa vicenda, negli ultimi giorni, si sono moltiplicate ricostruzioni e polemiche che hanno alimentato il confronto pubblico.

La replica di Ranucci e le reazioni

Sigfrido Ranucci ha affidato la propria risposta a una nota diffusa dal suo legale Roberto De Vita.

"Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l’informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da alcune ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche estive di puntate di inchiesta di Report già trasmesse".

Il giornalista ha poi aggiunto:

"Sospensione con una motivazione che afferma esattamente il contrario: questa non è la protezione del ‘patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico’ e della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia".

Al fianco del conduttore si è schierata anche la redazione di Report, che in un duro comunicato ha contestato la decisione della Rai. "Veniamo a sapere che la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di Report ‘in attesa che si chiarisca la posizione di Ranucci’. E che lo abbia fatto addirittura per tutelare noi. Non comprendendo quale connessione possa esserci tra i fatti emersi in questi giorni e le nostre inchieste, riteniamo che questa decisione sia lesiva del nostro lavoro e del nostro impegno e temiamo che possa preludere a una nostra cancellazione in vista della prossima stagione".

La redazione punta poi il dito contro i vertici dell’azienda, sostenendo: "È grave che fino a ieri il Direttore Paolo Corsini abbia valutato con gradimento la qualità delle repliche e oggi, in concomitanza con le richieste di Libero del gruppo Angelucci sull’opportunità di mandarle in onda, sia stata assunta questa iniziativa".

Il comunicato si conclude con un’accusa molto dura: "Questa decisione è l’estrema conseguenza di una pressione costante subìta in questi anni, che culmina nella recente richiesta di Fratelli d’Italia di svolgere un’indagine interna alla Rai su Report. Quindi verrebbe da dire: non vedevano l’ora. Questa censura senza precedenti avviene ancor prima che le indagini della magistratura abbiano definitivamente chiarito che cosa e chi sta dietro l’attentato a Sigfrido Ranucci, che ricordiamo è parte lesa in un procedimento giudiziario".

Anche l’Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai) ha criticato il provvedimento, sostenendo che la sospensione finisca per colpire il lavoro dell’intera redazione e rischi di alimentare dubbi sul futuro della trasmissione. Sul fronte politico, invece, Lega e Fratelli d’Italia hanno difeso la scelta della Rai, ritenendo opportuno attendere gli sviluppi dell’inchiesta prima di riproporre il programma in palinsesto.

Quando torna in onda Report

La sospensione riguarda esclusivamente le repliche previste per l’estate. Nella stessa nota con cui ha annunciato il provvedimento, la Rai ha infatti confermato che la nuova stagione di Report è regolarmente in calendario e debutterà a partire dal mese di novembre. Nel frattempo gli spettatori potranno continuare a rivedere le inchieste già trasmesse attraverso RaiPlay, dove resta disponibile l’intero archivio del programma. Salvo ulteriori sviluppi, quindi, lo stop non modifica il futuro della trasmissione ma segna un altro strappo nel rapporto tra Ranucci e la Rai, ormai sempre più logoro. Un ‘incidente’ che certamente aumenterà i rumors relativi a una possibile separazione tra il conduttore e l’azienda pubblica.


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