Report, Ranucci verso la sospensione, la mossa della Rai e chi lo sostituisce: 5 nomi (sorprendenti)
Tra le ipotesi per il futuro del programma del prime time di Rai 3 salgono le quotazioni di una soluzione ‘interna’: chi prende il posto del conduttore

Il futuro di Report e di Sigfrido Ranucci è appeso a una decisione che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Il comitato etico della Rai, infatti, è chiamato a esprimersi sulla vicenda che coinvolge il conduttore, mentre a Viale Mazzini prende forma anche l’ipotesi di una conduzione alternativa. Sul tavolo ci sono almeno cinque nomi, tra giornalisti interni alla squadra storica del programma e professionisti dell’informazione Rai. Scopriamo tutti i dettagli.
Report, i cinque nomi per il dopo Ranucci
Se Sigfrido Ranucci dovesse davvero essere sospeso o comunque lasciare temporaneamente la conduzione di Report, la Rai – come anticipato – potrebbe puntare su una soluzione interna, proprio come accaduto a Chi l’ha visto? con Raffaella Griggi chiamata a raccogliere la pesante eredità di Federica Sciarelli. Tramontata l’ipotesi Massimo Giletti, i nuovi nomi del prime time di Rai 3 potebbero essere quelli di Giorgio Mottola e Giulio Valesini, storici inviati di Report: una conduzione affidata alla coppia potrebbe incontrare il favore della redazione e garantire continuità al programma. In alternativa circola con insistenza il nome di Federico Ruffo, altro giornalista specializzato in inchieste e considerato una soluzione gradita all’azienda. La sua candidatura, tuttavia, sarebbe stata indirettamente coinvolta nelle indiscrezioni relative a presunti contatti con esponenti del governo, circostanza che potrebbe complicarne l’eventuale scelta. Tra i nomi emersi nelle ultime ore figurano inoltre Alessio Zucchini, volto del Tg1, e Maria Cuffaro, giornalista del Tg3.
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Entra nel canale WhatsAppIl caso Ranucci e la decisione della Rai
La vicenda nasce dalle conversazioni pubblicate tra Sigfrido Ranucci e l’imprenditore Valter Lavitola. Sul piano giudiziario l’inchiesta della Procura di Roma segue un percorso autonomo e dai tempi più lunghi, mentre sul fronte aziendale la Rai – come detto – attende il parere del comitato etico. La relazione sarà sottoposta all’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che dovrà poi valutare gli eventuali provvedimenti. A pesare sono anche alcuni comportamenti contestati al giornalista, tra cui l’invio a Lavitola di una comunicazione aziendale relativa al riequilibrio delle inchieste di Report e alcune dichiarazioni critiche sulla Rai e sui colleghi. La situazione è resa ancora più delicata dal contesto politico: Matteo Salvini ha chiesto pubblicamente lo stop a Ranucci, ma una sua eventuale sostituzione potrebbe alimentare l’accusa di una Rai condizionata dal governo. Intanto Report è previsto in palinsesto dal prossimo 8 novembre e la redazione ha smentito categoricamente l’ipotesi di un commissariamento. La partita, dunque, resta apertissima.
