Sigfrido Ranucci, polemiche per le frasi nella sua intercettazione, l'Ad Rai: "Report va avanti a prescindere dal conduttore"
L'amministratore delegato della Rai conferma che il programma d'inchiesta resterà in palinsesto perché appartiene all'azienda. Intanto proseguono le verifiche sul caso che coinvolge Sigfrido Ranucci

Il futuro di Report continua a essere al centro del dibattito dopo le ultime settimane segnate dalle polemiche che hanno coinvolto Sigfrido Ranucci. A fare chiarezza è stato l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che nella sua prima intervista a Milano Finanza ha affrontato il caso senza lasciare spazio a dubbi su un punto: il programma non è in discussione. Le sue dichiarazioni, però, sembrano anche segnare una distinzione netta tra il celebre format e il suo storico conduttore.
Report continuerà: il format resta patrimonio della Rai
Interpellato sulle accuse rivolte all’azienda di voler mettere fine a Report, Rossi ha spiegato che la Rai ha deciso di affidare la vicenda al comitato etico interno. L’obiettivo è verificare se quanto emerso nelle ultime settimane possa aver avuto conseguenze sul ruolo di servizio pubblico dell’azienda e sul rispetto del contratto di servizio. La risposta più significativa arriva però quando l’attenzione si sposta sul destino della trasmissione. L’amministratore delegato sottolinea infatti che Report è un marchio di proprietà della Rai, un patrimonio editoriale che continuerà a esistere indipendentemente da chi siederà alla conduzione. Un’affermazione che, pur senza anticipare decisioni sul futuro di Sigfrido Ranucci, separa chiaramente l’identità del programma da quella del giornalista. Le parole di Rossi arrivano in un momento particolarmente delicato. Oltre alle verifiche interne, nelle ultime ore si è riacceso anche il confronto politico dopo la diffusione di alcune intercettazioni attribuite a Ranucci, nelle quali il giornalista parlava della presenza di "mafia" e "massoneria" all’interno della Rai. Dichiarazioni che hanno provocato dure reazioni da parte di diversi esponenti della maggioranza e di alcuni organismi interni dell’azienda, che chiedono chiarimenti o eventuali riscontri su affermazioni considerate molto pesanti.
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Entra nel canale WhatsAppCosa aspettarsi adesso per Report su Rai 3
Per il momento non sono state annunciate modifiche al palinsesto né decisioni definitive sul ruolo di Ranucci. La Rai ha scelto di seguire il percorso previsto dai propri regolamenti interni, rinviando ogni valutazione all’esito del lavoro del comitato etico. L’intervento di Giampaolo Rossi, tuttavia, offre un’indicazione precisa sulla linea dell’azienda: Report viene considerato un asset strategico del servizio pubblico e, proprio per questo, è destinato a proseguire il suo percorso anche negli anni futuri. Resta invece aperta la questione relativa alla conduzione. Le parole dell’amministratore delegato non confermano né smentiscono la permanenza di Sigfrido Ranucci, ma lasciano intendere che, qualora fosse necessario, il programma potrebbe continuare anche con un volto diverso. Una prospettiva che alimenta inevitabilmente il dibattito, considerando quanto il giornalista abbia contribuito negli ultimi anni a identificare il format con il proprio stile e con le sue inchieste. Per ora, dunque, l’unica certezza riguarda la volontà della Rai di preservare uno dei suoi marchi più riconoscibili. Sul futuro di Ranucci, invece, bisognerà attendere gli sviluppi delle verifiche interne e le eventuali decisioni che arriveranno nelle prossime settimane.