Reazione a Catena, le Pappardelle denunciano gli haters e il web applaude: “Giusto che paghino”, cosa è successo
Le campionesse del game show di Rai 1 hanno scelto le vie legali dopo aver ricevuto valanghe di ingiurie online. Unanime il supporto dei fan. Ecco tutti i dettagli.

Alla fine il conto è arrivato. Per gli haters, non per le Pappardelle, campionesse senza eguali di Reazioni a Catena, che in una cavalcata lunga 48 puntate sono riuscite a portare a casa la bellezza di 250mila euro. Ma il percorso nel game show condotto da Pino Insegno è stato costellato, purtroppo, anche da parecchi attacchi social ingiustificabili all’indirizzo delle tre amiche fiorentine. Un continuo di insulti e offese, che ha poi spinto le ragazze all’inevitabile. In un post Facebook apprezzatissimo dai fan, le Pappardelle hanno annunciato l’intenzione di sporgere denuncia contro gli haters. E hanno pure rivelato alcune delle ingiurie più violente subite online. Ecco qui sotto tutti i particolari.
Reazione a Catena, il post delle Pappardelle e la denuncia contro gli haters
L’ultima goccia ha convito Maria Giulia Bardi, Carolina Mischi e Francesca Garbin – note a Reazione a Catena col nome di Pappardelle – a muoversi per vie legali. Le tre fiorentine che hanno sbancato il gioco di Pino Insegno non hanno più voluto accettare gli insulti social ricevuti nel corso della loro seconda partecipazione alla trasmissione (la prima, nel 2023 con il nome di "Frangette", si era conclusa senza troppa fortuna).
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Entra nel canale WhatsAppCosì hanno rivelato in un post Facebook l’intenzione di sporgere denuncia contro gli haters. "Non abbiamo mai risposto alle tante critiche", hanno scritto, "perché la libertà di opinione è sacrosanta e non abbiamo mai avuto la pretesa di piacere a tutto il pubblico. Tuttavia, se alcuni commenti sono rimasti educati anche nell’esprimere opinioni negative su di noi, altri hanno decisamente oltrepassato il limite non solo dell’educazione, ma anche della legalità".
"Dall’altra parte dello schermo di un telefono ci sono delle persone", hanno proseguito le campionesse, "con le loro insicurezze e le loro fragilità, che per il solo motivo di essersi messe in gioco si trovano a dover gestire così tanta negatività". Poi, ecco alcuni dei dettagli più orribili della vicenda: "Quel che ci preme adesso è invece agire su questi commenti: insinuazioni di raccomandazioni, di presunti atti sessuali intrattenuti con la redazione, offese quali ‘tr**e, pu***ne’ ecc ecc, sono a tutti gli effetti passibili di denuncia".
Le reazioni social alla decisione delle Pappardelle
Le Pappardelle hanno quindi invitato i fan, e tutti i telespettatori, a segnalare ulteriori insulti ingiuriosi da passare ai propri legali. E la reazione online al loro gesto è stata un tripudio di approvazione. "Bravissime, fate quello che è giusto", ha scritto un utente, "perché le offese sono state di una cattiveria assurda. Buon tutto ragazze, spero di vedervi alla sfida dei campioni". E ancora: "Brave!! Quando si oltrepassa il limite dell’educazione è giusto che paghino"; "Mi sono vergognata io per certe espressioni provenienti da persone adulte poi! Nonne malefiche con la lingua avvelenata. Uomini frustrati che si sono nascosti dietro ad una tastiera...denunciate! Vergognosi!".
Per una volta i social hanno mostrato il loro volto più umano e positivo. Prendendosela con l’altro versante, quello odioso e invidioso, che da sempre intasa tutte le piattaforme online. E come si diceva, il conto alla fine è arrivato.
