Carlo, l’altro reale che lo imbarazza: possiede più Londra del Re. Chi è
Con oltre 167mila metri quadrati di proprietà a Londra, la dinastia Al-Thani del Qatar possiede un patrimonio che supera quello di Re Carlo. Una ricchezza che sta facendo discutere.

Quando si pensa a Londra e ai suoi simboli, nomi come Buckingham Palace, Kensington Palace o la Torre di Londra sono immediatamente associati alla monarchia britannica e al Casato dei Windsor. Eppure, dietro le quinte, un’altra famiglia reale ha costruito un impero capace di rivaleggiare in quanto a ricchezza e potere con la Royal Family britannica guidata da Re Carlo III: la dinastia Al-Thani del Qatar.
Al-Thani, l’altra famiglia reale che ‘possiede’ Londra più dei Windsor
Mentre le residenze ufficiali di Re Carlo – come Buckingham Palace, St James’s Palace, Clarence House o Hampton Court Palace – fanno parte della Crown Estate e appartengono al sovrano solo in rappresentanza della nazione, gli Al-Thani non hanno alcun obbligo di questo tipo. Il loro portafoglio immobiliare a Londra è interamente privato, frutto di un patrimonio stimato in circa 2,4 miliardi di sterline, di cui 1,6 miliardi attribuiti al solo emiro, lo sceicco 45enne Tamim bin Hamad Al-Thani.
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Entra nel canale WhatsAppLe loro acquisizioni comprendono proprietà in alcune delle zone più esclusive della capitale, per un totale di oltre 167mila metri quadrati. Nel Northwestern Mayfair, ribattezzato "Little Doha" per l’alta concentrazione di residenze qatariote, gli Al-Thani possiedono circa un quarto dell’area. Qui si trova anche quella che potrebbe essere la residenza privata più costosa della Gran Bretagna: una dimora di 4mila metri quadrati, valutata 400 milioni di sterline nel 2015. Vanity Fair racconta che la regina Elisabetta, con ironia, commentò come, a confronto, Buckingham Palace "sembrava piuttosto noioso".
Case extra-lusso, marchi iconici e l’aeroporto di Heathrow
L’influenza della famiglia reale del Qatar non si limita alle proprietà residenziali. Nel 2010 la Qatar Investment Authority, il fondo sovrano del paese mediorentale, ha acquistato da Mohamed Al-Fayed il celebre grande magazzino Harrods, pagandolo 1,7 miliardi di euro Un altro membro di spicco, Mohammed Bin Hamad Bin Jassim Bin Jaber Al-Thani, è direttore di Maybourne Hotels, società che gestisce alcuni degli hotel di lusso più noti della città, tra cui The Berkeley, Claridge’s, The Connaught e il nuovo The Emory.
Il segno degli Al-Thani si vede anche nello skyline di Londra e nei suoi snodi economici. Lo Shard, il grattacielo più alto d’Europa, è per il 95% di proprietà dello Stato del Qatar. Canary Wharf, cuore finanziario della capitale, è in comproprietà con il fondo sovrano del Paese del Golfo. E persino Heathrow, il principale aeroporto londinese che nel 2025 dovrebbe accogliere oltre 84 milioni di passeggeri, vede la Qatar Investment Authority come azionista di rilievo con una quota del 20%.
Re Carlo III e l’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani: il patrimonio a confronto
Pur essendo il sovrano del Regno Unito, Carlo III non è tra gli uomini più ricchi della Gran Bretagna. Secondo la Rich List stilata dal Sunday Times nel 2024 , il suo patrimonio personale ammonta a circa 640 milioni di sterline, in crescita di 30 milioni rispetto all’anno precedente, ma lontanissimo da quello dell’emiro del Qatar. Carlo occupa il 238esimo posto nella lista degli uomini più facoltosi del Paese guidata dal miliardario indo-britannico Gopichand Hinduja) , superando i Beckham ma restando ben distante dal vertice. Gran parte della sua ricchezza deriva dall’eredità della regina Elisabetta II, comprendente le tenute di Sandringham (245 milioni di sterline) e Balmoral (210 milioni), oltre a gioielli, opere d’arte e beni personali.
L’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani, invece, governa un Paese con uno dei redditi pro capite più alti al mondo e controlla asset di portata globale. Il suo patrimonio personale è stimato tra i 2 e i 3 miliardi di dollari, mentre la famiglia Al-Thani vanta un tesoro complessivo di circa 335 miliardi di dollari. Il Qatar Investment Authority (l’ombrello degli investimenti statali) gestisce oltre mezzo trilione di dollari di asset, ed è questa massa di capitale che spiega la capacità del Qatar di acquistare palazzi, grattacieli e marchi simbolo di Londra spendendo cifre astronomiche.. Anche contando solo i patrimoni "privati", quindi, lo squilibrio finanziario tra Re Carlo e lo sceicco è netto. Infine, la sfera di influenza qatariota comprende investimenti sportivi di rilievo: tramite QSI il Qatar controlla il Paris Saint-Germain — il club che, dopo anni di investimenti massicci sul mercato, è diventato Campione d’Europa nel 2025.
