Raoul Bova a Bassano per svelare i misteri della Sindone: cosa sappiamo del nuovo film thriller
Raoul Bova presenta il suo nuovo progetto, un thriller scientifico-religioso che ruota attorno alla Sindone e si ambienta a Bassano

Si chiamerà C14 (forse, il titolo è provvisorio), come l’isotopo del Carbonio usato per la datazione dei reperti archeologici, il nuovo thriller con protagonista Raoul Bova, chiamato a indagare sui misteri della Sacra Sindone e ambientato nel 2033. Le riprese del film, prodotto dalla bassanese Eriador film, sono cominciate oggi, 23 febbraio 2026. Nel cast, oltre a lui, Ludovica Martino e Francesco Arca, con parti anche per Giancarlo Giannini, Melissa Satta e Mattia Sbragia. Tra le location, Diesel farm di Marostica, il centro di Bassano (le piazze e, immancabile, il Ponte), la basilica di Santa Giustina a Padova e, in Puglia, la masseria San Domenico.
Di cosa parla la trama di C14, il thriller sulla Sacra Sindone con Raoul Bova
Il film sarà ambientato nel 2033, data di una nuova ostensione della Sindone. Il ritrovamento di un medaglione d’oro raffigurante il volto di Cristo minaccia di sconvolgere le fondamenta della fede e della scienza. Giorgia Giani (Martino), una giovane ricercatrice, ne è consapevole e, spinta dal bisogno di verità, ruba l’oggetto e si rivolge a Tommaso Luraghi (Bova), docente universitario emarginato dal mondo accademico. Ma il medaglione diventa presto oggetto di una caccia senza scrupoli in cui nessuno è al sicuro, tra interessi di società segrete e vendette personali.
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Entra nel canale WhatsAppRaoul Bova entusiasta per il progetto
"Sarà un film avvincente ma caratterizzato da un profondo rigore storico e scientifico", ha detto il regista Antonello Belluco. L’idea alla base deriva da alcuni colloqui con un professore universitario che individuato 120 punti di connessione tra una moneta di epoca giustinianea e la Sindone. "Per anni abbiamo pensato alla chiave giusta per costruire la storia e i personaggi" ha fatto eco la figlia Giulia, produttrice.
Dalla collaborazione con RaiCinema al supporto del Ministero della Cultura fino al patrocinio del Comune di Bassano, gli appoggi di cui gode il progetto sono interessanti. "Abbiamo trovato un’accoglienza straordinaria", ha detto ancora Giulia Belluco in merito a Bassano, il cui centro è stato prestato come una delle location per le riprese. Le parole di Raoul Bova non lasciano dubbi su quanto sia entusiasta di cominciare a girare: "Il copione mi ha affascinato fin da subito. Per me quello di Tommaso sarà un personaggio nuovo, molto stimolante, che io stesso scoprirò giorno per giorno. Simboleggerà il fatto che nella vita ci sono sempre scoperte nuove che possono mettere in dubbio le nostre certezze. Questo professore diventa scomodo e si autoesilia per poi cadere in un gioco molto pericoloso. Se nascerà del tenero con la ricercatrice? Non posso spoilerare".
