Raoul Bova senza filtri su Don Matteo: "Rocio? Dicevano che mi avrebbero licenziato"

Raoul Bova tornerà in Tv a partire da giovedì 8 gennaio in "Don Matteo 15" dove veste i panni di Don Massimo, ricominciare dopo la bufera mediatica non è stato semplice

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Redazione

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È iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo in Tv di "Don Matteo 15", la fiction più longeva del piccolo schermo, in onda ormai da più di dieci anni, sempre con ascolti altissimi, nonostante non siano mancati i cambiamenti nel cast. La novità più rilevante è comunque recente, ha portato all’addio di Terence Hill, che era appunto Don Matteo, sostituito da Raoul Bova, nei panni di Don Massimo, scelta che non ha minimamente influito sul gradimento del pubblico, pur senza per questo modificare il titolo alla serie.

L’attore è certamente legatissimo a questo personaggio, che è orgoglioso di poter interpretare, anche se non nasconde di essersi sentito in bilico nell’ultimo periodo, complici anche le forti ripercussioni che ci sono state nella sua vita privata.

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Raoul Bova tra "Don Matteo" e l’addio a Rocio Munoz Morales

Negli ultimi mesi la vita privata di Raoul Bova è cambiata radicalmente, a partire dalla diffusione degli audio che lo riguardavano diffusi da Fabrizio Corona, in cui si rivolgeva alla modella Martina Ceretti, con cui aveva avuto una breve love story. Questo ha portato alla fine della storia d’amore con Rocio Munoz Morales, la mamma delle sue bambine, anche se lui ha sempre sostenuto che il loro legame fosse già concluso (lei ha dato una versione diversa).

Potersi concentrare sul lavoro è stato quindi un notevole toccasana, anche se c’è stato un periodo in cui lui stesso ha temuto di non essere confermato nel cast di "Don Matteo". La serie è infatti una di quelle più adatte alla famiglia tra quelle proposte dalla nostra Tv, per questo c’è stato chi aveva ipotizzato che la sua immagine stridesse con questo: "Si è arrivati anche a scrivere che lasciavo "Don Matteo", anzi che venivo licenziato dalla Rai! – ha detto in conferenza stampa -. Per rispetto verso questa serie tv e i telespettatori, io ho subito detto che ero pronto a dare le mie dimissioni, se fosse stato ritenuto giusto, senza oppormi. Ma tutti mi hanno confermato la loro fiducia, facendomi sentire parte di una famiglia che non mi giudicava".

Ricominciare dopo la bufera mediatica non è stato comunque semplice, nonostante ora al suo fianco ci sia un’altra donna (la collega Beatrice Arnera, con cui ha condiviso il set di Buongiorno mamma, anche se lui preferisce non parlarne, ndr), ma ci sono dei punti fermi che lo hanno aiutato. "Si riparte da se stessi, i figli aiutano molto a tenere un equilibrio fra un ko che ti fa andare al tappeto e l’istinto di sopravvivenza che ti esorta a rialzarti in piedi e a guarirti le ferite. Ma quando si è onesti dentro, quando ci si mette davanti allo specchio, si trova quella forza che ti fa guardare avanti. Altrimenti, non resterebbe che farla finita e buttarsi dal quinto piano, dandola vinta a chi ha tirato fuori tutto questo… e mi chiedo se ci sia stata un’etica giusta nei confronti di una persona come me che non ha commesso alcun reato, non ha violentato né ucciso nessuna, non ha messo su un’associazione a delinquere di stampo criminale, mafioso o terroristico".

Il sostegno delle persone a lui più care si è rivelato determinante, ma anche "Don Matteo" ha svolto un ruolo altrettanto cruciale, visto che il sacerdote che lui interpreta si troverà a fare scelte che lo porteranno a vivere una crisi con se stesso. "Lui resta se stesso, ma ha un’evoluzione in quanto sarà molto presente il tema della vocazione che affronterà dal punto di vista spirituale e anche personale, interrogandosi su quale sia il suo posto nel mondo. La sua vocazione sarà messa davvero a dura prova. Non si può però pensare di vedere compromesso tutto quel che si è costruito con passione. Quando tutto il mondo ti va contro, è un po’ difficile rialzarsi: bisogna avere fiducia, nonostante chi ti ha attaccato alle spalle e ti ha distrutto. Forse aiuta anche la fede, aiuta la famiglia, aiutano gli amici che ti hanno sempre sostenuto senza voltarsi dall’altra parte" – ha concluso.


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