Sanremo 2027, l’ultima sentenza del tribunale (e il pericolo scampato)
Il Tar ha confermato la legittimità dell’assegnazione dell’organizzazione e trasmissione del Festival alla tv di Stato fino al 2028: De Martino ‘salvo’

Il Festival di Sanremo continuerà a essere sinonimo di Rai e così sarà per (almeno) altri due anni. Si è chiusa, infatti, la lunga controversia legale sull’organizzazione e trasmissione della kermesse. Il Tar ligure ha confermato la legittimità dell’assegnazione alla tv di Stato che, fino al 2028 (con possibilità di rinnovo per altre due anni), sarà la ‘casa’ della nuova era del Festival targata Stefano De Martino. Scopriamo tutti i dettagli.
Sanremo-Rai, la lunga controversia legale del Festival: cos’è successo
La vicenda era iniziata nel 2024, quando fu presentato ricorso contro la scelta del comune di Sanremo di assegnare l’organizzazione del Festival di Sanremo alla Rai senza bando, in sostanza senza offrire la possibilità ad altre emittenti di assicurarsi l’organizzazione e trasmissione dell’evento. Il Tribunale amministrativo regionale (TAR) della Liguria aveva quindi accolto il ricorso e il Consiglio di Stato imposto la gara pubblica per l’assegnazione del Festival. Essendo l’unica partecipante al bando, la Rai si era comunque assicurata un accordo valido per tre anni (fino al 2028) con possibilità di rinnovo per altri due. Dopo il ‘caso’ della location dell’evento calava il sipario dunque anche sulla vicenda televisiva.
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Entra nel canale WhatsAppLa sentenza: Rai si assicura il Festival di Sanremo, tutti i dettagli
Più recentemente, però, il Tar ligure ha respinto il nuovo ricorso contro il Comune di Sanremo, Rai e Rai Pubblicità sull’intera procedura, che aveva di fatto limitato il bando agli operatori televisivi nazionali in chiaro. Il verdetto del Tribunale ha confermato la legittimità della scelta di affidare a un unico soggetto sia l’organizzazione sia la trasmissione del Festival di Sanremo per ‘esigenze tecniche’, sostenendo come la diffusione televisiva sia parte integrante della kermesse e non un elemento accessorio del Festival. Si chiude così (almeno per ora) il contenzioso legato a Sanremo, che continuerà ad andare in onda su Rai 1 anche nel 2027 e nel 2028. La tv di Stato continuerà a essere la ‘casa’ del Festival della canzone italiana; per il nuovo conduttore e direttore artistico Stefano De Martino, dunque, è tempo di mettersi al lavoro e pensare al futuro (si parla già dei nomi delle sue co-conduttrici che calcheranno il palco del teatro Ariston).
La replica
"La sentenza del TAR Liguria depositata ieri non cambia la sostanza. Just Entertainment ha già vinto questa battaglia. Per oltre cinquant’anni il Festival è stato affidato direttamente alla Rai, senza gara. JE ha rotto questo schema. Ci avevano detto che era impossibile. Lo abbiamo fatto." ha dichiarato Sergio Cerruti, managing director di Just Entertainment, che aveva fatto ricorso e che ora non esclude un nuovo appello al Consiglio di Stato: "La pronuncia di ieri riguarda il primo bando di gara, reso necessario proprio a seguito della nostra vittoria. Si tratta di un bando costruito su un perimetro limitato ai soli operatori televisivi nazionali in chiaro per la realizzazione del Festival. Sul piano dei principi di concorrenza, favor partecipationis e proporzionalità, riteniamo vi siano elementi solidi per un appello al Consiglio di Stato, che valuteremo insieme al nostro collegio difensivo"
