Rai, lo sciopero generale stravolge il palinsesto: i programmi cancellati (e qual è il big che si ferma)

La programmazione della rete di Viale Mazzini oggi subirà alcune modifiche per lo sciopero di 24 ore indetto dalla FNSI: ecco tutti i dettagli.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Per la giornata di oggi, venerdì 28 novembre 2025, è stato indetto dalla Federazione nazionale della Stampa Italiana uno sciopero di 24 ore per il rinnovo del contratto giornalistico. Proprio per questo motivo, i palinsesti Rai di oggi subiranno sostanziali modifiche con programmi che non andranno in onda o lo faranno in una versione ridotta. Scopriamo nel dettaglio la programmazione di oggi.

Rai, lo sciopero cambia il palinsesto: cosa vedremo (e cosa salta)

L’adesione dei giornalisti allo sciopero indetto per oggi ha portato a stravolgimenti del palinsesto televisivo Rai, partendo proprio dal programma Agorà, il contenitore di informazione di Rai 3, che questa mattina non è andato in onda. E’ andato regolarmente in onda invece Storie Italiane di Eleonora Daniele, che in un primo momento sembrava destinato a saltare. Nel pomeriggio, salterà anche la consueta puntata de La Vita in Diretta condotta da Alberto Matano. In questo singolo caso, però, il cambio di programmazione non avrà nulla a che fare con lo sciopero di oggi ma con una semplice riprogrammazione di palinsesto per lasciare spazio allo Zecchino D’Oro.

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Allo stesso tempo, Radio 1, Radio 2 e Radio 3 manderanno in onda edizioni del Gr ridotte, da circa 6 minuti ciascuna. La stessa cosa accadrà con le edizioni dei Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews 24, che per oggi avranno una durata al di sotto dei 10 minuti, mentre i Tg regionali dureranno in media 5 minuti. Il tutto con una messa in onda dei principali telegiornali garantita nelle fasce orarie ad ascolto maggiore, ovvero alle 13 e alle 20.

Sciopero giornalisti Rai, il comunicato: "I giornalisti non sono economicamente ricattabili"

In mattinata, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e i giornalisti della Usigrai hanno reso noto un comunicato nel quale spiegano per filo e per segno le motivazioni alla base di questo sciopero. "Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da dieci anni. In questo tempo gli editori aderenti alla FIEG hanno investito molto poco nel prodotto, nonostante le sovvenzioni pubbliche, e hanno tagliato il costo del lavoro con la riduzione degli organici attraverso gli stati di crisi. Le retribuzioni dei giornalisti sono state colpite dall’inflazione cresciuta del 20 per cento, mentre è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari. Le proposte degli editori, tagliando il salario dei neo assunti, rischiano di esasperare la divisione generazionale nelle redazioni non cogliendo le prospettive digitali del settore. Non ne facciamo una battaglia corporativa. Pensiamo che un’informazione libera e plurale, abbia bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili. Solo così potremo garantire il rispetto per i cittadini e per l’articolo 21 della Costituzione".


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