Rai riapre le porte per Amadeus e Barbara D'Urso, l'AD Rossi è chiaro: "Rai è un'azienda aperta. Non escludo contatti"
Tra dichiarazioni prudenti e retroscena, dai palinsesti estivi emerge un messaggio chiaro: per due dei volti più discussi della tv italiana, il capitolo Rai potrebbe non essere ancora chiuso.

La presentazione dei nuovi palinsesti Rai è stata l’occasione per fare il punto non soltanto sui programmi della prossima stagione, ma anche su alcuni dei nomi che negli ultimi mesi hanno alimentato indiscrezioni e dibattiti. Tra questi ci sono sicuramente Barbara d’Urso e Amadeus, due professionisti con storie molto diverse ma accomunati da una domanda che continua a tornare: c’è davvero spazio per un loro approdo, o ritorno, nella televisione pubblica?
Giampaolo Rossi parla del caso Barbara D’Urso ai palinsesti Rai
Da tempo il nome di Barbara d’Urso viene accostato alla Rai. Le voci si sono rincorse in più occasioni, spesso accompagnate da ipotesi su nuovi programmi o format pronti ad accoglierla. Durante la presentazione dei palinsesti, però, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha chiarito che al momento la conduttrice non figura in alcun progetto ufficiale. Le sue parole sono state nette sul presente, ma meno categoriche sul futuro. Rossi ha infatti spiegato che Barbara d’Urso non compare nei palinsesti e che, se ci fosse stato un programma affidato a lei, sarebbe stato già annunciato. Allo stesso tempo, però, ha lasciato aperto uno spiraglio, osservando che nel rapporto tra le aziende televisive e i talent sono frequenti confronti, valutazioni e ragionamenti che si sviluppano anche nel lungo periodo: "Poi che ci siano progetti futuri, francamente questo non lo so dire. Ma sa come funziona in genere il rapporto con i talent, è un rapporto che prevede contatti e ragionamenti su prodotti editoriali a lunga scadenza. Non si può escludere che magari qualche contatto ci sia, questo francamente non lo so. Ma confermo che Barbara D’Urso non è in palinsesto Rai". Proprio questa precisazione ha riacceso le speculazioni, perché non esclude l’esistenza di contatti o riflessioni in corso. Del resto, il legame tra Barbara d’Urso e la Rai non è affatto marginale. Prima di diventare uno dei volti simbolo di Mediaset, la conduttrice ha trascorso molti anni nella tv pubblica, partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive che hanno contribuito alla sua crescita professionale.
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Entra nel canale WhatsAppAmadeus, il ritorno in Rai resta una possibilità nonostante la chiusura iniziale
Se per Barbara d’Urso si parla di un possibile debutto in una nuova fase della sua carriera, per Amadeus il discorso riguarda invece un eventuale ritorno. Dopo l’addio alla Rai e la successiva esperienza sul Nove, conclusasi prima del previsto, molti avevano immaginato un immediato riavvicinamento all’azienda che lo aveva consacrato come uno dei conduttori più importanti del Paese. In passato Giampaolo Rossi aveva raffreddato questa ipotesi, spiegando che il rientro del presentatore non rientrava nei piani dell’azienda. Durante la presentazione dei palinsesti, però, il tono è apparso diverso.
Rossi ha ricordato come la Rai non sia una realtà chiusa e abbia spesso riaccolto professionisti che in passato avevano scelto strade differenti. Per spiegare il concetto ha citato l’esempio di Pippo Baudo, tornato in Rai dopo un’esperienza lontano dalla tv pubblica: "Amadeus? Voglio evitare fraintendimenti. Parliamo di un nome che nella sua storia è legato all’azienda. Quando un talent decide di fare percorsi diversi genera naturalmente tensione e dispiacere. La storia si interrompe, pur riconoscendo la legittimità di raccogliere altre sfide. La Rai è una azienda aperta, non pone chiusure. Se ne andò anche Pippo Baudo e poi tornò con un ruolo diverso. Il caso di Amadeus è legato oggi alla possibilità di avere un’idea editoriale – e a quel punto se ne può discutere. La Rai non è un’azienda chiusa e in qualsiasi momento ha saputo accogliere a fronte di un progetto convincente le sfide anche di chi se ne è andato. Ma oggi siamo pieni di talent di alto livello come Stefano De Martino e Carlo Conti che hanno sostituito Amadeus quando se ne andò portando risultati straordinari".
