La Rai cancella anche Massini e Carofiglio, ‘Telemeloni’ fa piazza pulita: bufera sui nuovi palinsesti
Dopo Via dei Matti numero 0, cancellato dai Rai 3, anche i due programmi culturali Riserva Indiana e Dilemmi rischiano di sparire. E si alza un coro si proteste.

Dopo l’addio a Via dei Matti numero 0, gioiello di Stefano Bollani e Valentina Cenni, la scure della Rai si abbatte su altri due baluardi del pensiero libero di Rai 3. A raccontarlo per prima è stata Repubblica, che ha anticipato la prossima chiusura di Dilemmi, show d’attualità a firma Gianrico Carofiglio, e pure di Riserva Indiana, programma musicale curato da Stefano Massini. Il motivo? Sarebbero personaggi da tempo sgraditi alla destra di Governo, quindi da allontanare una volta per tutte da ‘TeleMeloni’. La notizia ha subito scatenato la protesta delle opposizioni, e i membri PD della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai hanno presentato immediatamente un’interrogazione all’Amministratore Delegato dell’azienda. Ecco i particolari.
Palinsesti Rai, lo sgambetto a Massini e Carofiglio (dopo Bollani)
La resa dei conti su Rai 3 continua, almeno stando alle ultime indiscrezioni lanciate da Repubblica. Già ieri si anticipava la chiusura, dopo cinque stagioni di grande successo, dello show culturale di Bollani. Oggi invece pare che a fare compagnia ai silurati di lusso si aggiungeranno anche Stefano Massini e Gianrico Carofiglio.
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Entra nel canale WhatsAppNomi di estremo peso culturale, apertamente critici verso il Governo, entrambi avevano dato vita a programmi sui generis molto amati sul terzo canale. Massini, si era distinto con la chicca musicale Riserva Indiana, mentre Carofiglio aveva dato lustro al canale pubblico con Dilemmi. Eppure ora sarebbero stati esclusi dai giochi dei prossimi palinsesti. Come ha ricordato in un duro post il giornalista del Corriere della Sera Lorenzo Tosa, "in queste ore Telemeloni sta mettendo le mani e i piedi (soprattutto i piedi) su Rai 3 cancellando, uno dopo l’altro, gli ultimi baluardi di Cultura rimasti sul Servizio pubblico".
E il punto critico, continua Tosa, sarebbe la mancanza di una motivazione ‘tecnica’ da imputare ai programmi. Insomma, non erano certo dei flop, ma "tutti e tre (compreso Bollani, ndr) avevano ascolti ottimi. Semplicemente, erano scalpi da portare a casa. Nomi sgraditi al governo. Non allineati alla propaganda, anzi – come nel caso di Massini e Carofiglio – spesso critici e, soprattutto, LIBERI, qualcosa di inaccettabile per l’attuale classe politica. Addirittura, nel caso di Massini, il messaggio è stato esplicito, con una telefonata arrivata dai piani altissimi: ‘Massini non deve più lavorare in Rai’. È successo davvero".
L’interrogazione in Vigilanza Rai
A stretto giro di posta, la notizia delle nuove esclusioni eccellenti ha scatenato una reazione pesante da parte dei componenti del Partito Democratico della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. "La possibile cancellazione di trasmissioni come Riserva Indiana di Stefano Massini, Dilemmi di Gianrico Carofiglio e Via dei Matti", hanno scritto in una nota congiunta, "le incertezze sul ritorno in palinsesto di Caterpillar e le indiscrezioni che riguardano altre figure storiche della Rai rappresentano segnali che non possono essere sottovalutati".
E ancora: "Per questa ragione abbiamo presentato un’interrogazione all’Amministratore Delegato della Rai per chiedere chiarezza sulle scelte che l’azienda intende assumere e sulle motivazioni che le sostengono. Siamo di fronte a programmi che hanno saputo coniugare qualità, approfondimento e consenso del pubblico, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale e informativa del servizio pubblico".
"La loro eventuale soppressione", conclude la nota, "rischia di impoverire il pluralismo editoriale e di alimentare la percezione di una progressiva omologazione dell’offerta radiotelevisiva. La Rai appartiene a tutti i cittadini e deve continuare a garantire il confronto tra idee, linguaggi e sensibilità differenti. È questo il cuore della sua missione di servizio pubblico. Per questo chiediamo all’azienda di chiarire le proprie intenzioni e di riconsiderare decisioni che appaiono difficilmente giustificabili nell’interesse generale della Rai e dei suoi utenti".
