Raffaella Carrà, le rivelazioni dell'ex agente: "Tolse il saluto ad Antonella Clerici, Venier la convinse a tornare in Italia"

Tra amicizie, tensioni e retroscena inediti: il racconto dell’ex agente che riaccende le luci sulla Carrà a pochi giorni dal suo 83° compleanno.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

A pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 83° compleanno, Raffaella Carrà torna al centro del racconto televisivo grazie alle rivelazioni del suo storico agente Angelo Perrone, che in un’intervista all’agenzia LaPresse ha ricostruito alcuni momenti chiave dei suoi rapporti professionali e personali nel mondo dello spettacolo. Un mosaico di episodi che restituisce l’immagine di una donna lucida nelle scelte, selettiva nei legami e sempre molto diretta nei rapporti con le colleghe della tv italiana.

Raffaella Carrà e l’intercessione di Mara Venier

Secondo Perrone, il rapporto della Carrà con le altre conduttrici era spesso improntato a una distanza professionale, fatta di rispetto ma anche di confini ben precisi. Non mancavano però eccezioni significative, come nel caso di Mara Venier, il cui incontro in Spagna si rivelò decisivo per far venir voglia alla Carrà di tornare in Italia, e per la nascita di un programma destinato a diventare cult: Carramba che sorpresa. Proprio su questo episodio Perrone ricorda: "Così l’anno dopo nacque "Carramba che sorpresa"".

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Le tensioni con Antonella Clerici

Una delle rivelazioni più delicate riguarda il rapporto con Antonella Clerici, che secondo il racconto attraversò una fase di forte rottura. Perrone spiega che la Carrà si sentì tradita da alcune dinamiche televisive legate a un progetto: "Le tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, "Sogni", con la sua stessa equipe, senza avvisarla. Infatti preferì andare ospite dal competitor "Io canto" condotto da Gerry Scotti piuttosto che a "Ti lascio una canzone"».

La stima e le occasioni mancate con Silvia Toffanin

Diverso invece il legame con Silvia Toffanin, nei confronti della quale la Carrà avrebbe sempre avuto grande stima. Perrone sottolinea come apprezzasse particolarmente il suo stile d’intervista: "Stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a "Verissimo" ma le piaceva molto".

Il rapporto con Angelo Perrone

Oltre ai rapporti professionali, emerge anche il tratto più personale della Carrà, legato al suo modo di vivere la notorietà. Secondo Perrone, infatti, non amava le celebrazioni pubbliche né i grandi eventi costruiti attorno alla sua figura. Emblematica la reazione a una proposta clamorosa: "Ricordo che per un famoso suo compleanno le avevo proposto un mega concerto allo stadio Olimpico ripreso da Rai 1, ma mi prese per pazzo. Io fino ad ora ho visto pessimi tentativi di renderle omaggio".


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