Raf, da Sanremo all'amore per Gabriella: "Mia moglie mi ha salvato". E svela la svolta con Raffaella Carrà

Raf, reduce dal Festival di Sanremo, è stato ospite di Silvia Toffanin il 22 marzo 2026, dove ha parlato della sua lunga carriera, ma anche dell'importanza della famiglia

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Raf, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con "Ora e per sempre", è uno degli ospiti di Silvia Toffanin a "Verissimo" nella puntata di domenica 22 marzo 2026. Questa è un’occasione certamente per fare un bilancio non solo della sua esperienza nella kermesse canora, ma anche sulla sua carriera, che non ha mancato di regalargli soddisfazioni.

Raf a "Verissimo" puntata 22 marzo 2026: le parole del cantante

Silvia Toffanin fa per Raf una presentazione in grande stile, lo definisce infatti "un idolo del pop italiano, che vanta più di 40 anni di carriera", ancora amatissimo dal pubblico.

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La conduttrice sottolinea subito come il suo brano sanremese sia dedicato alla sua Gabriella, la moglie a cui è legato da più di trent’anni: "Sì, diciamo che lei l’ha ispirata, o meglio ho trovato un bigliettino mentre stavo scrivendo il testo che non era altro che la promessa di matrimonio di trent’anni fa. Ci siamo sposati a Cuba, ho cancellato l’ultima frase, ‘finché morte non ci separi’, ho parlato con il sacerdote, molto simpatico, canadese ma esercitava a Cuba, mi ha chiesto cosa volessi scrivere, io ho detto: ‘Ora e per sempre’ per dare un senso di qualcosa che non necessariamente deve finire". La giornalista replica: "Avevi ragione, siamo ancora qui dopo dopo trent’anni".

Il botta e risposta prosegue, con Toffanin che sostiene come la famiglia possa essere considerata la sua forza: "Sì, quando ho incontrato Gabriella ho avuto un forte cambiamento nella mia vita, nella mia personalità, fino a prima di conoscerla non ero mai diretto nelle cose, tentavo mille scorciatoie per la mia timidezza, cercavo di non far vedere esattamente com’ero. Lei invece con la sua semplicità, il suo sorriso, lei è così non ha filtri, chiamiamola purezza, mi ha cambiato letteralmente".

Da ragazzino a soli 17 anni è fuggito da casa, lui ripercorre l’accaduto: "Io volevo evadere, cercavo di fare musica, Margherita di Savoia dove sono nato è un paese bellissimo, ma questi paesi sul mare in estate danno tanto, mentre in inverno non c’è nulla, poche cose da fare. Io volevo cantare e suonare. I miei genitori volevano che io studiassi, in quegli anni contava di più lo studio, loro facevano sacrifici, per questo volevano che io avessi un futuro sereno studiando, mio papà era rigido su questo, non voleva che giocassi a calcio in strada. Mia mamma, invece, cercava di capire cosa ci fosse dietro la follia di questo ragazzo un po’ strano, mi appoggiava maggiormente, capiva che la mia voglia di fare arte e musica potesse sfociare in qualcosa di bello per me. Nel 1984-85 Raffaella Carrà faceva una trasmissione a mezzogiorno, dove si doveva indovinare il numero di fagioli nel barattolo, c’erano ospiti internazionali importanti, lei mi presenta come una star arrivata dalle classifiche di tutto il mondo, nessuno se lo aspettava, a casa mia e al mio paese tutti hanno visto. Erano gli anni di ‘Self Control’, allora hanno capito che forse non ero uno scappato di casa".

Nonostante il successo, Raf ha vissuto anche momenti difficili, ha ammesso di essersi perso e di essere caduto, oggi lo racconta con uno sguardo diverso: "In quegli anni i giovani quando si suona e si frequentano certi ambienti possono passarti delle droghe di tutti i tipi, magari ci provi e ne fai uso, posso dire di non esserci cascato appieno al punto tale da diventare dipendente. Questa è stata una fortuna, non avevo gli strumenti per difendermi da questo, non si sapeva allora nemmeno quanto fossero pericolose le droghe. Mi ha salvato la musica prima, poi è arrivata Gabriella, che è stata una salvezza dalle mie paure. Non si parlava di salute mentale, non si esternava nemmeno, Gabriella è stata un aiuto, senza neanche volerlo, con la sua naturalezza. Poi sono arrivati i figli, anche lor ti cambiano, essere apprensivo mi ha portato a cercare tutto. Sono ipocondriaco, ma verso di loro, non verso di me".

A Sanremo abbiamo avuto modo di vedere nel corpo di ballo che ha accompagnato il cantante sua figlia Bianca, che ha ereditato l’amore per il ballo dalla mamma: "Sì, anche se è stato casuale, Gabriella è andata a scuola di danza, lei invece dopo la laurea ha deciso di trasferirsi a Miami dove ha la residenza, io ho voluto farlo per permettere che i miei figli potessero avere un raggio più ampio. Il problema dei giovani oggi è capire cosa fare da grandi. È una bravissima ragazza, è dolcissima, gira il mondo, a volte è in Messico, in Australia, beata lei". L’artista ha anche un altro figlio, Samuele: "Lui non mi ha mai detto di voler cantare o fare musica, a un certo punto ha cominciato da solo a farla. Ha un linguaggio bello nei testi, più vicino alla sua generazione, ma per questa canzone mi ha dato lo spunto per la musica, lui ha firmato quello, il testo non potevo che farlo io perché è autobiografica".

A breve Raf sarà protagonista di un doppio tour a partire dal 16 luglio con diverse tappe in giro per l’Italia, a cui si aggiungeranno i palazzetti in autunno con l’uscita di un album nuovo.


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